Con l’esaurimento dello spazio IPv4, IPv6 non è più una curiosità accademica ma un requisito operativo. Un indirizzo IPv6 è lungo 128 bit, rappresentato come otto gruppi (hextet) di 4 cifre esadecimali separati da due punti, per un totale di 32 caratteri esadecimali. Comprendere formato, abbreviazione e tipologie è centrale nell’esame CCNA.
Formato e regole di abbreviazione
Un indirizzo completo come 2001:0db8:0000:0000:0000:ff00:0042:8329 può essere accorciato con due regole:
- Regola 1 – zeri iniziali: in ogni hextet si omettono gli zeri a sinistra.
00ff→ff,0042→42,0000→0. - Regola 2 – doppio due punti (
::): una sequenza contigua di hextet a zero si sostituisce con::, una sola volta per indirizzo. Usarlo due volte renderebbe ambiguo il numero di zeri da ripristinare.
L’indirizzo diventa quindi 2001:db8::ff00:42:8329. Per espandere, si sostituisce :: con tanti hextet 0000 quanti servono per tornare a otto gruppi, poi si reintegrano gli zeri iniziali.
Tipi di indirizzo e prefissi chiave
| Tipo | Prefisso | Scopo |
|---|---|---|
| Global Unicast (GUA) | 2000::/3 |
Instradabile su Internet (range 2000–3FFF) |
| Link-Local (LLA) | FE80::/10 |
Comunicazione sul singolo link, mai instradata |
| Unique Local (ULA) | FC00::/7 (in pratica FD00::/8) |
Privato interno, non instradato su Internet |
| Multicast | FF00::/8 |
Uno-a-molti; sostituisce il broadcast |
| Anycast | (usa spazio unicast) | Consegnato al nodo più vicino tra più host |
| Loopback | ::1/128 |
Equivalente a 127.0.0.1 |
| Unspecified | ::/128 |
Sorgente non ancora assegnata |
In IPv6 non esiste il broadcast: il suo ruolo è coperto dal multicast. Indirizzi notevoli: all-nodes FF02::1, all-routers FF02::2, solicited-node FF02::1:FFxx:xxxx (usato da NDP). Ogni interfaccia genera automaticamente un link-local all’attivazione di IPv6: è indispensabile per NDP e come next-hop nei protocolli di routing.
EUI-64 e SLAAC
Un indirizzo GUA/ULA si compone di prefisso (di norma /64) + Interface ID (64 bit). L’Interface ID può essere formato con EUI-64 a partire dal MAC a 48 bit:
- si divide il MAC in due metà e si inserisce
FFFEal centro; - si inverte il settimo bit (U/L) del primo byte.
Esempio: MAC 00:1A:2B:3C:4D:5E → Interface ID 021A:2BFF:FE3C:4D5E (il primo byte 00 diventa 02).
Con SLAAC (Stateless Address Autoconfiguration) l’host apprende prefisso e lunghezza dal messaggio Router Advertisement (RA) e costruisce da sé l’Interface ID (via EUI-64 o valore casuale per privacy). SLAAC non fornisce l’indirizzo del DNS di default: per quello serve o l’opzione RDNSS nell’RA o un DHCPv6 stateless.
Statico, SLAAC e DHCPv6 a confronto
- Statico:
ipv6 address 2001:db8:0:1::1/64sull’interfaccia; controllo totale, ideale per router e server. - SLAAC: l’host si autoconfigura dagli RA; nessun server tiene traccia delle assegnazioni (stateless).
- DHCPv6 stateful: un server assegna indirizzo e opzioni tenendone traccia, analogamente a DHCPv4.
I flag nell’RA governano il comportamento del client: A (Autonomous → usa SLAAC), M (Managed → indirizzo da DHCPv6 stateful), O (Other → altre opzioni, es. DNS, da DHCPv6 stateless).
NDP al posto di ARP
NDP (Neighbor Discovery Protocol), basato su ICMPv6, sostituisce ARP e altre funzioni:
- NS/NA (Neighbor Solicitation/Advertisement): risoluzione L3→L2 (il ruolo di ARP) e verifica di raggiungibilità; usa l’indirizzo solicited-node multicast invece del broadcast.
- RS/RA (Router Solicitation/Advertisement): scoperta dei router e dei prefissi per SLAAC.
- DAD (Duplicate Address Detection): verifica che un indirizzo non sia già in uso prima di adottarlo.
Non esiste più il broadcast ARP: la richiesta viene inviata solo agli host che condividono gli ultimi 24 bit dell’indirizzo, riducendo il traffico.
Trappole tipiche d’esame
- Prefisso da riconoscere → tipo: un indirizzo che inizia con
FE80è link-local (FE80::/10), non global; se inizia conFFè multicast;2000::/3copre le GUA (2000–3FFF). - Doppio
::in un indirizzo → invalido: il compattamento con::è ammesso una sola volta; qualsiasi indirizzo con due::va scartato come errato. - SLAAC e DNS → serve DHCPv6: se lo scenario chiede l’indirizzo del DNS e usa solo SLAAC, la risposta corretta è DHCPv6 (stateless, flag O), perché SLAAC da solo non lo distribuisce.
- Bit U/L in EUI-64 → primo byte cambia: ricordati di invertire il settimo bit; un MAC che inizia con
00produce un Interface ID che inizia con02. - Manca la connettività locale ma il link-local c’è → normale: l’assenza di un GUA non impedisce NDP e routing; il link-local è auto-generato e sufficiente come next-hop, quindi non è di per sé un guasto.