Cos’è Cloud OnRamp for Multicloud
Cloud OnRamp for Multicloud è il framework di Cisco Catalyst SD-WAN che estende il fabric SD-WAN dentro il cloud pubblico in modo automatizzato. Invece di costruire a mano VPN IPsec, route table e peering, il controller Catalyst SD-WAN Manager (l’ex vManage) orchestra il deploy di gateway SD-WAN virtuali — le istanze Catalyst 8000V (C8000V) — dentro le VPC/VNet del provider e li salda ai costrutti di rete nativi (AWS Transit Gateway, Azure Virtual WAN, GCP Network Connectivity Center). Il risultato è che una branch remota raggiunge i workload IaaS con la stessa segmentazione (service VPN), policy e telemetria del resto dell’overlay.
Attenzione a non confonderlo con Cloud OnRamp for SaaS, che non fa deploy di gateway ma misura la qualità applicativa (loss/latency via probe) verso app SaaS per scegliere il path migliore. Qui il focus è IaaS/Multicloud: infrastruttura di connettività, non application steering.
Componenti e ruoli
| Componente | Ruolo |
|---|---|
| SD-WAN Manager | Orchestratore: onboarding account, deploy CGW, discovery, mapping intent-based |
| Cloud Gateway (CGW) | Punto di attestazione nel cloud; ospita uno o più C8000V |
| C8000V | WAN Edge virtuale che termina i tunnel dell’overlay e le service VPN |
| Costrutto nativo | TGW (AWS) / Virtual WAN hub (Azure) / NCC (GCP) che interconnette le host VPC/VNet |
Il workflow di automazione
1. Onboarding dell’account cloud
È il passo dove più candidati e progetti reali si bloccano. SD-WAN Manager deve autenticarsi al provider con credenziali che abbiano permessi sufficienti a creare risorse:
- AWS: IAM role (cross-account, con external ID) oppure access/secret key, con policy per gestire EC2, TGW, VPC, IAM pass-role.
- Azure: un service principal (app registration) con ruolo Contributor sulla subscription, più tenant ID, client ID e secret.
- GCP: service account con chiave JSON e i ruoli di rete/compute necessari.
Se i permessi sono troppo stretti, il discovery magari funziona ma il deploy del CGW fallisce silenziosamente o a metà.
2. Deploy del Cloud Gateway
Definiti account e region, SD-WAN Manager istanzia il CGW: fa spin-up dei C8000V, li registra come WAN Edge (serve licenza/token valido), configura le interfacce e crea l’attach al costrutto nativo. Su AWS crea/associa la Transit VPC e le TGW attachment; su Azure integra i C8000V come NVA nell’hub Virtual WAN.
3. Host discovery e intent mapping
SD-WAN Manager interroga il provider e scopre le host VPC/VNet e i relativi tag. Il design chiave è il mapping intent-based: si associano i tag cloud (o le singole VPC/VNet) alle service VPN (segmenti) dell’overlay. Questo determina quali workload finiscono in quale segmento e, di conseguenza, la reachability end-to-end. Cambiando il tag di una VPC, la si sposta di segmento senza toccare la CLI.
Host VPC (tag: prod) ─┐
├─► mapping ─► Service VPN 10
Host VPC (tag: dev) ─┘ Service VPN 20
I limiti che bloccano l’automazione
L’automazione dipende dalla disponibilità per regione dei costrutti. Non tutte le region espongono Transit Gateway Connect, i tipi di istanza richiesti dal C8000V, o Virtual WAN nella forma attesa; alcune region richiedono attivazione esplicita. In quei casi il workflow non completa, indipendentemente dalla correttezza della configurazione SD-WAN. I service quota del provider (numero di TGW, VPC attachment, EIP, vCPU) sono un secondo blocco comune.
Trappole tipiche d’esame
- Scenario: il deploy del Cloud Gateway fallisce mentre il discovery delle VPC riesce → Risposta giusta: i permessi IAM/service principal sono insufficienti per creare risorse (mancano diritti EC2/TGW o il ruolo Contributor su Azure); il discovery richiede meno privilegi del provisioning.
- Scenario: l’intera automazione non parte in una specifica region → Risposta giusta: la region non supporta i costrutti richiesti (TGW Connect / instance type del C8000V / Virtual WAN) o non è abilitata; scegliere una region supportata, non modificare le policy SD-WAN.
- Scenario: serve indirizzare gli utenti verso Microsoft 365/Webex in base a loss/latency → Risposta giusta: è compito di Cloud OnRamp for SaaS, non di Multicloud/IaaS (che non fa application probing).
- Scenario: dopo il deploy una host VPC “prod” non è raggiungibile dal segmento giusto → Risposta giusta: il tag-to-VPN mapping è assente o errato; la reachability nel modello intent-based dipende dal mapping tag→service VPN, non da route statiche manuali.
- Scenario: il CGW si crea ma i C8000V restano offline nell’overlay → Risposta giusta: mancano licenza/OTP di onboarding o raggiungibilità ai controller (vBond/Validator, vSmart/Controller); verificare enrollment e connettività di controllo, non il mapping.