La diagnostica di rete è la capacità di osservare cosa succede sui device e sui path senza degradarne le prestazioni. In ENCOR il tema ruota attorno a una scelta consapevole dello strumento giusto per lo scenario: uno strumento reattivo di verifica (ping/traceroute), uno di analisi puntuale (debug), oppure uno di monitoring continuo e strutturato (syslog, SNMP, NetFlow, IP SLA).

Verifica reattiva: ping e traceroute

ping sfrutta ICMP echo request/reply e conferma reachability + round-trip time. In IOS l’extended ping permette di variare source interface, size, DF-bit (utile per PMTU discovery) e pattern. traceroute sfrutta il TTL incrementale: manda pacchetti con TTL 1, 2, 3… e raccoglie i Time Exceeded generati hop by hop. Attenzione: un hop che mostra * * * non implica un guasto, spesso è solo un device che non genera ICMP unreachable (rate-limit o policy).

debug e conditional debug

debug fornisce output in tempo reale sui processi, ma è process-switched e ad alto impatto: su un device carico può saturare la CPU. Regole d’oro:

  • Usare conditional debug per restringere l’ambito: debug condition interface, debug ip packet <ACL>, o debug platform condition su IOS-XE.
  • Reindirizzare l’output con logging buffered invece che a console (la console è sincrona e lentissima).
  • Terminare sempre con undebug all.

Logging remoto: syslog e severity level

Il logging locale è volatile; per la retention si invia a un syslog server remoto. Il concetto d’esame chiave sono gli 8 severity level, dal più grave al meno grave:

Livello Nome Significato
0 Emergency Sistema inutilizzabile
1 Alert Azione immediata
2 Critical Condizione critica
3 Error Errore
4 Warning Avviso
5 Notification Evento normale ma significativo
6 Informational Informativo
7 Debugging Debug

Configurando logging trap 5 si inviano i messaggi da 0 a 5 inclusi (tutti quelli con severity numerica ≤ 5). Mnemonica: Every Awesome Cisco Engineer Will Need Ice-cream Daily.

SNMP

SNMP interroga i device tramite OID della MIB. Da conoscere: v1/v2c usano una community string in chiaro (read-only vs read-write); v3 aggiunge autenticazione e cifratura tramite security level (noAuthNoPriv, authNoPriv, authPriv). I trap sono notifiche non confermate, gli inform sono confermati (ritrasmessi finché non arriva l’ack).

NetFlow e Flexible NetFlow

Mentre SNMP dà contatori aggregati, NetFlow analizza il traffico per flusso, identificato dal classico 5-tuple (src/dst IP, src/dst port, protocol) più input interface e ToS. Flexible NetFlow (FNF) è modulare e si costruisce con tre blocchi:

  • Flow record: definisce le chiavi (match) e i valori raccolti (collect).
  • Flow monitor: lega il record alla cache e lo applica all’interfaccia.
  • Flow exporter: invia i dati a un collector (tipicamente UDP).

Port mirroring: SPAN, RSPAN, ERSPAN

Per dare traffico a uno sniffer/IDS si copia il traffico verso una porta di destinazione:

Tecnologia Ambito Trasporto
SPAN Locale, stesso switch Porta di destinazione locale
RSPAN Multi-switch stesso dominio L2 VLAN RSPAN dedicata
ERSPAN Attraverso rete L3 routed Incapsulamento GRE su IP

ERSPAN è l’unico che attraversa boundary L3, perché incapsula la copia in GRE.

IP SLA e object tracking

IP SLA genera probe sintetici (ICMP echo, UDP jitter, HTTP, DNS) per misurare latenza, jitter e reachability. Il suo vero valore in enterprise è l’abbinamento con object tracking: si traccia lo stato di un’operazione IP SLA e si aggancia l’oggetto a una static route (o a HSRP/VRRP). Se il target diventa irraggiungibile, il track va down e la route viene rimossa dalla RIB, attivando un path di backup — un failover deterministico senza routing dinamico.

Trappole tipiche d’esame

  • Debug su device in produzione carico → NO. Scenario con CPU alta: la risposta corretta è usare conditional debug (o SNMP/NetFlow), mai debug all.
  • logging trap 4 → cosa arriva? Arrivano i livelli 0–4 inclusi (Emergency…Warning), non solo il 4. Ricorda: numero più basso = più critico.
  • Serve mirroring verso un analyzer in un altro sito su rete routed → ERSPAN, non RSPAN (che richiede un dominio L2 contiguo tramite VLAN RSPAN).
  • Failover di una default route senza dynamic routing → IP SLA + object tracking sulla static route, non un semplice ping.
  • Notifica SNMP garantita/confermata → inform, non trap (i trap sono fire-and-forget).
  • traceroute con hop * * *: spesso ICMP unreachable rate-limited, non necessariamente un guasto sul path.