L’identità ibrida è il ponte fra Active Directory Domain Services on-premises e Microsoft Entra ID. In MS-102 non ti viene chiesto di installare il tool, ma di scegliere il metodo di autenticazione giusto per un requisito dato e di sapere cosa succede quando qualcosa si rompe.
I tre metodi di autenticazione
| Requisito | PHS | PTA | Federazione (AD FS) |
|---|---|---|---|
| Dipendenza da infrastruttura on-prem per il sign-in | Nessuna | Alta (agent + DC raggiungibili) | Alta (farm AD FS + WAP) |
| Alta disponibilità | Nativa (servizio cloud) | Serve un secondo/terzo agent | Serve farm multi-nodo + load balancer |
| Leaked credential detection (Entra ID Protection) | Sì | No (se non si abilita PHS) | No (se non si abilita PHS) |
| Password stored in cloud | Hash dell’hash | No | No |
| Sign-in hours / smart card / MFA di terze parti applicati a livello on-prem | No | Sì (sign-in hours) | Sì (scenario completo) |
Password Hash Sync (PHS) sincronizza un hash SHA256 dell’hash NT ogni 2 minuti, indipendentemente dal ciclo di sincronizzazione delle directory. È il metodo di default consigliato: nessun server esposto, sopravvive a un’interruzione della connettività on-prem e abilita il rilevamento delle credenziali compromesse.
Pass-through Authentication (PTA) valida la password direttamente contro un domain controller tramite agent leggeri. La password non lascia mai l’ambiente on-prem, ma se gli agent o i DC sono giù, nessuno si autentica. Servono almeno 3 agent su macchine distinte per l’alta disponibilità.
Federazione serve quando c’è un requisito che solo AD FS soddisfa: autenticazione con smart card/certificato, MFA di terze parti a livello di STS, o claim rules personalizzate.
Seamless SSO e resilienza
Seamless SSO (Desktop SSO) si abilita insieme a PHS o PTA — non con la federazione, che ha il proprio meccanismo di SSO. Crea l’oggetto computer AZUREADSSOACC in AD; la sua chiave Kerberos va ruotata almeno ogni 30 giorni. I client devono avere https://autologon.microsoftazuread-sso.com nella zona Intranet, distribuito via GPO.
Il pattern di resilienza chiave: con PTA o federazione, abilita comunque PHS come metodo di backup. In caso di outage on-prem si commuta l’autenticazione al cloud, e nel frattempo Entra ID Protection può valutare le credenziali compromesse.
Filtri di sincronizzazione
- Filtro per dominio — esclude interi domini della foresta.
- Filtro per OU (raccomandato) — configurabile dal wizard di Entra Connect, è il metodo più prevedibile e riconfigurabile senza toccare le regole di sync.
- Filtro per gruppo — supportato solo per pilot/deployment iniziale, non in produzione.
- Filtro per attributo — richiede modifica delle sync rule tramite Synchronization Rules Editor.
Attenzione: restringere un filtro fa uscire dallo scope gli oggetti già sincronizzati, che vengono quindi eliminati nel cloud (recuperabili dal cestino per 30 giorni).
Staging server e comandi operativi
Un staging server importa e sincronizza ma non esporta verso Entra ID né verso AD: serve per disaster recovery e per validare modifiche di configurazione prima di applicarle. Si promuove disattivando la staging mode dal wizard.
Start-ADSyncSyncCycle -PolicyType Delta # ciclo delta on demand
Start-ADSyncSyncCycle -PolicyType Initial # full sync dopo cambi di filtro/regole
Get-ADSyncScheduler # verifica intervallo (default 30 min) e staging mode
Set-ADSyncScheduler -SyncCycleEnabled $false
Get-ADSyncConnectorRunStatus
Un cambio di filtro, di regola di sincronizzazione o di schema richiede un Initial (full) sync, non un Delta.
Trappole tipiche d’esame
- Scenario: PTA in produzione, si vuole garantire il sign-in anche se il datacenter on-prem è offline e attivare il rilevamento di credenziali compromesse → abilitare Password Hash Sync come fallback; aggiungere altri agent PTA risolve solo la ridondanza degli agent, non l’outage completo né la leaked credential detection.
- Scenario: il dominio AD è
contoso.locale gli utenti compaiono in Entra ID comeuser@tenant.onmicrosoft.com→ il UPN suffix deve essere routable e verificato nel tenant: aggiungerecontoso.comcome suffisso alternativo in Active Directory Domains and Trusts e riassegnarlo agli utenti, poi risincronizzare. - Scenario: dopo la prima sincronizzazione esistono utenti cloud duplicati → il soft match avviene su primary SMTP address (proxyAddresses) o UPN; se l’indirizzo cloud non coincide, l’oggetto viene creato ex novo. Rimedio: allineare il proxyAddress on-prem oppure eseguire un hard match valorizzando l’
ImmutableID/ms-DS-ConsistencyGuidsull’oggetto cloud. - Scenario: un admin prova a cambiare job title o UPN di un utente sincronizzato dall’interfaccia Entra e il campo è in sola lettura → gli attributi di un oggetto sincronizzato si modificano solo on-premises. Restano gestibili nel cloud: assegnazione licenze, ruoli, metodi MFA e attributi cloud-only.
- Scenario: rimossa una OU dallo scope di sincronizzazione, gli account cloud spariscono → comportamento atteso; il filtro definisce l’insieme autoritativo e l’esclusione produce una cancellazione, non un “orfano” gestibile nel cloud.