Concedere il ruolo di Global Administrator a chiunque debba “fare qualcosa” in Microsoft 365 è l’errore architetturale più comune — e quello che l’esame MS-102 punisce di più. Il modello corretto parte sempre dal compito e risale al ruolo minimo che lo consente.

Mappare i compiti sui ruoli

Requisito operativo Ruolo corretto Note
Reset password di utenti standard Helpdesk Administrator Non tocca account con ruoli privilegiati
Reset password anche di Helpdesk/User Admin User Administrator Non può resettare un Global Administrator
Assegnare/rimuovere licenze License Administrator Non può acquistare: serve Billing Administrator
Creare mailbox condivise, regole di trasporto, connettori Exchange Administrator Accesso a Exchange Online e relativo EAC
Policy di conformità e configurazione dispositivi Intune Administrator Endpoint in Microsoft Intune admin center
Configurare policy anti-phishing e Safe Links Security Administrator Scrittura in Microsoft Defender XDR
Leggere incidenti, alert e Secure Score senza modificare Security Reader Sola lettura sul perimetro sicurezza
Leggere qualunque configurazione del tenant Global Reader Sola lettura trasversale, il gemello di Global Administrator
Report di utilizzo (Teams, Exchange, OneDrive) Reports Reader Nessuna visibilità sugli incidenti di sicurezza
eDiscovery, DLP, etichette di sensibilità Role group in Microsoft Purview Es. Compliance Data Administrator, eDiscovery Manager

Il punto chiave: i ruoli Microsoft Entra ID sono direttoria-wide e attraversano i workload; i ruoli specifici del workload vivono dentro il singolo servizio. Exchange Online ha un proprio RBAC (management role group + management scope), Microsoft Defender XDR ha la Unified RBAC, Microsoft Purview usa i role group del portale. Un Exchange Administrator assegnato in Entra ID viene ereditato da Exchange Online, ma il contrario non vale: un role group creato solo in Exchange non appare nel Microsoft 365 admin center.

Restringere l’ambito: unità amministrative

Quando il requisito è “l’IT di Milano deve gestire solo gli utenti di Milano”, la risposta non è un nuovo ruolo ma una unità amministrativa (administrative unit, AU): si popola l’AU con utenti, gruppi o dispositivi (anche via regole dinamiche) e si assegna il ruolo con ambito quell’AU.

Attenzione: non tutti i ruoli sono scopabili su AU. Funzionano User Administrator, Helpdesk/Password/Authentication Administrator, Groups Administrator, License Administrator, Intune Administrator. Exchange Administrator non è scopabile su AU: per limitare un amministratore Exchange a un sottoinsieme di mailbox si usano i management scope del RBAC di Exchange Online. Le restricted management AU aggiungono un livello ulteriore: proteggono gli oggetti contenuti impedendo che ruoli tenant-wide li modifichino, salvo assegnazione esplicita.

Elevazione just-in-time con PIM

Privileged Identity Management (incluso in Microsoft Entra ID P2 / Entra ID Governance) trasforma le assegnazioni permanenti in eleggibili: l’amministratore attiva il ruolo per una finestra limitata, con giustificazione obbligatoria, MFA all’attivazione e, se configurato, approvazione di un secondo soggetto. Ogni attivazione è tracciata nell’audit log e PIM genera alert (es. “troppi Global Administrator”) e access review periodiche.

Pattern d’esame ricorrente: “un amministratore deve poter usare un ruolo privilegiato solo quando serve, con approvazione”assegnazione eleggibile in PIM con requisito di approvazione, non un’assegnazione permanente né una Conditional Access policy.

Igiene degli account privilegiati

  • Mantenere almeno 2 e meno di 5 Global Administrator.
  • Account amministrativi dedicati e cloud-only, senza licenze produttività e senza mailbox esposte.
  • MFA obbligatoria su tutti gli account privilegiati, preferibilmente phishing-resistant (FIDO2, Windows Hello for Business); Microsoft impone ormai MFA per l’accesso agli admin center.
  • Predisporre emergency access account (break-glass) documentati, monitorati e con credenziali phishing-resistant custodite offline.

Trappole tipiche d’esame

  • Scenario: un auditor deve vedere impostazioni Exchange, SharePoint e Entra ID senza modificare nulla → Global Reader, non Security Reader (che copre solo il perimetro sicurezza) e non Global Administrator.
  • Scenario: un analista SOC deve consultare incidenti e alert in Microsoft Defender XDR e il Secure Score senza cambiare policy → Security Reader; se deve anche configurare le policy, Security Administrator.
  • Scenario: l’helpdesk non riesce a resettare la password di un collega che è Billing Administrator → comportamento atteso: Helpdesk Administrator non può agire su account con ruoli privilegiati; serve User Administrator (che comunque non tocca i Global Administrator).
  • Scenario: assegnare licenze a nuovi assunti senza altri poteri → License Administrator; per comprare sottoscrizioni serve Billing Administrator.
  • Scenario: delegare la gestione utenti di una sola filiale → unità amministrativa + ruolo scopato; se il requisito riguarda le mailbox, si passa ai management scope di Exchange Online, perché l’AU non vale per Exchange Administrator.