L’interfaccia di FortiSOAR non è codice: è una serie di View Template, cioè definizioni JSON composte da widget. Cambiare quello che un analista vede significa quindi modificare un template, e la domanda che l’esame fa davvero non è “come si aggiunge un grafico”, ma “chi vedrà quella modifica e con quali permessi”.

Quattro livelli di template, e uno solo è personale

I template si modificano su quattro livelli, e vale la pena tenerli distinti perché i widget disponibili cambiano da livello a livello:

Dashboard -> la pagina iniziale dell'utente; assegnata ai RUOLI
List      -> la vista elenco di un modulo (di base una griglia)
Detail    -> la vista di dettaglio del singolo record
Form      -> la maschera di inserimento e modifica del record

Il punto che si sbaglia spesso: i template di modulo sono di sistema. La documentazione lo dice esplicitamente, sono system-wide, quindi la tua schermata Incidents è identica a quella di tutti gli altri. L’unico livello che ammette una versione personale è il dashboard. Le viste List, Detail e Form si modificano per singolo modulo, indipendentemente l’una dall’altra, ma quando le cambi le cambi per tutti.

Si entra in modifica dall’icona Actions, con Edit Dashboard o Edit Template, e si riconosce dal banner Template Editing Mode Enabled. Da lì hai due uscite diverse: Cancel esce e scarta, Revert Changes resta in modalità modifica ma annulla tutto ciò che hai fatto dall’ultimo Apply. Confonderle costa lavoro.

La matrice dei permessi sui dashboard

Qui si gioca il punto intero, perché due combinazioni molto simili producono effetti opposti:

Vedere un dashboard   : Read su Application + Read su Dashboard + dashboard assegnato al tuo ruolo
Creare e aggiornare   : Read/Create/Update su Dashboard + Read su Application
Cancellare            : come sopra, e in aggiunta Delete su Dashboard
Solo per me           : Create + Update su Dashboard + Read su Application
Per tutti             : Read + Update su Dashboard + Read su Application E su SECURITY

La differenza fra le ultime due righe è il modulo Security. Senza Read su Security, quando modifichi un dashboard FortiSOAR crea silenziosamente una copia visibile solo a te: l’originale non cambia, e i tuoi colleghi non vedranno nulla. Con Read su Security modifichi l’originale e la modifica arriva a chiunque abbia accesso a quel dashboard. Nella stessa logica, modificare il System Dashboard richiede almeno Read e Update su Dashboard più Read su Security e Application, e assegnare un dashboard ai ruoli richiede almeno Read su Security.

Due effetti collaterali da ricordare. Se hai personalizzato un dashboard che un amministratore ti aveva assegnato, smetti di ricevere le sue modifiche successive: per tornare allineato serve Actions, Reset to Original State. E un utente può rimuovere solo i dashboard che ha aggiunto lui, mai il System Dashboard né quelli creati dall’amministratore.

Il permesso sul modulo Dashboard, però, non basta mai da solo. Servono anche i diritti sui moduli che il dashboard consuma: se hai Read su Alerts ma non su Incidents, il widget che pesca dagli incidenti resta vuoto. Il dashboard non è un canale di accesso ai dati, è solo una finestra.

I widget non sono intercambiabili

Alcuni widget esistono ovunque, altri solo in certe viste. Un elenco che vale la pena avere in testa:

Comuni a tutte le viste : Rows, Tabs, Simple Grid, Grid, Richtext Content
Dashboard + List        : Chart, Card List, Card Count, Single Line Item, iFrame
Dashboard + Detail      : Summary
Solo Dashboard          : Relationship Count, System Monitoring, Connector Health, Performance Metrics
Solo Detail             : Editable Form, Editable Form Group, Comments, Timeline,
                          Visual Correlations, Relationships, File Upload, Executed Playbooks

Un divieto secco che è materiale perfetto per una domanda: i moduli People, System Assigned Queues e Approval non sono disponibili come widget di dashboard, perché sono moduli di sistema a uso amministrativo. Non è una questione di permessi, non li trovi proprio.

Dal Widget Library aggiungi alla vista di dettaglio widget come Access Control o Task Management; quelli installati dalla Content Hub, come Record Distribution, Incident Correlations o User Tile, compaiono nel dialogo Choose Widget sotto la categoria Widget Library.

Attenzione alla casella Read-Only fra gli elementi di visualizzazione: rende di sola lettura tutti i campi del widget indipendentemente dai permessi assegnati. Toglie, non aggiunge. Nessuna impostazione di template concede un permesso che il ruolo non ha già.

Visibilità condizionale e input: personalizzare senza duplicare

Widget Settings permette di definire la visibilità condizionale di un widget. Nella 7.4.1 era disponibile solo sul pannello di dettaglio del record; dalla 7.4.2 è disponibile in tutto FortiSOAR, quindi anche su dashboard, report e viste elenco. Fuori dal pannello di dettaglio la condizione si costruisce su criteri di filtro, sulle variabili di input o sul modulo Key Store: definisci per esempio la chiave Environment con valore Dev, la usi come condizione, e il grafico compare solo negli ambienti di sviluppo.

Le variabili di input evitano di ripetere lo stesso filtro in ogni widget: le definisci con Configure Inputs, scegli il tipo fra Text, Number, Date, Date Range, Picklist o Lookup, e i widget del dashboard le consumano come filtro. Nella stessa finestra c’è Enable Auto-Refresh, il cui intervallo predefinito è di 10 minuti.

Infine due interruttori del template di dettaglio che cambiano l’operatività: Enable Direct Action Execution Panel è attivo per impostazione predefinita, e deselezionarlo fa sparire il pulsante Actions con cui gli analisti lanciano le azioni dei connettori dal record; Enable Recommendation Panel è invece disattivo per impostazione predefinita. I dashboard si esportano e importano in JSON, ma un import fatto da un utente vale solo per lui: perché arrivi a tutti deve importarlo, aggiornarlo e assegnarlo un amministratore.