Diagnosticare problemi su singole app e di performance
Il primo passo è isolare l’ambito. Se il disservizio riguarda tutti gli utenti su una sola app (Gmail, Drive), consulta il Google Workspace Status Dashboard per distinguere un outage lato Google da un problema interno: se lì è tutto verde, la causa è locale. Se invece colpisce un singolo utente o una singola organizational unit (OU), guarda policy, licenza e device, non l’infrastruttura Google. Gli audit log (Login, Drive, Admin) e le indagini nel security investigation tool servono a delimitare lo scope: quanti utenti, quale OU, da quando. Un problema di performance ha di norma quattro cause candidate — known issue/outage, rete locale, device dell’utente, oppure una policy applicata — e la diagnosi consiste nell’escluderle nell’ordine giusto, partendo dal capire se è isolato o diffuso.
Delivery delle email critiche e accesso mobile
Per garantire che le email critiche (transazionali, da un’app o da un partner) non finiscano in spam o quarantine, non basta chiedere all’utente di controllare. Configura correttamente SPF/DKIM/DMARC del dominio mittente e, per il traffico in ingresso, usa gli strumenti di Gmail: allowlist basata sull’IP range dell’inbound gateway, oppure regole di routing che riconoscono un header custom (X-header) concordato col mittente per bypassare i filtri spam. L’admin quarantine mostra cosa è stato trattenuto e perché. Sul mobile i problemi tipici sono di autenticazione e di setup: 2-Step Verification mal configurata, policy di endpoint management (fundamental vs advanced) che bloccano un device non conforme, oppure la sincronizzazione GWSMO. Verifica sempre che l’utente sia nella OU giusta con i servizi mobile attivi.
Google Meet: qualità delle video call
Una call di scarsa qualità è quasi sempre rete o device, non Meet in sé. I requisiti sono banda sufficiente e le porte/destinazioni di rete raggiungibili: un firewall che blocca il traffico di Meet degrada audio e video. Sul device controlla camera, microfono e permessi del browser. In Admin console i Meet quality tool e i report mostrano, call per call, se il collo di bottiglia è network, CPU del client o altro, permettendo di distinguere un problema del singolo partecipante da uno diffuso in una sede.
Licenze, OU, audit log e Alert Center
L’accesso a un servizio e la visibilità dei dati dipendono da due leve: la licenza assegnata all’utente e lo stato on/off del servizio per la sua OU. Un utente senza la licenza adeguata non vede la feature; un servizio disattivato a livello di OU blocca l’accesso anche con licenza valida — ed è qui che l’ereditarietà con override delle OU spiega perché “solo quel reparto” ha il problema. Gli audit log documentano chi ha fatto cosa e quando, base per ogni indagine. L’Alert Center centralizza gli alert di sicurezza e conformità (login sospetti, malware, attacchi government-backed, data loss): il compito dell’admin è interpretarli per gravità, correlarli con gli audit log e rispondere, spesso pivotando nel security investigation tool per azioni bulk.
Trappole tipiche d’esame
- Un solo utente non accede a Drive → soluzione: non è un outage; controlla licenza, service status della OU e device, non il Status Dashboard, che serve per disservizi diffusi.
- Email critiche in spam nonostante mittente noto → soluzione: allowlist sull’IP range dell’inbound gateway o routing su X-header custom, non basta aggiungere il mittente ai contatti.
- Feature assente a un reparto ma presente altrove → soluzione: è l’override del servizio a livello di OU (o la licenza mancante), non un bug dell’app.
- Meet con video scattoso in una sede → soluzione: guarda banda e firewall/porte di rete con i Meet quality tool; il problema è la rete, non l’account.
- “Ripristina le email cancellate da un ex dipendente” → soluzione: Vault è retention/legal hold/eDiscovery, non un backup che recupera dati eliminati definitivamente.
- Alert Center, capire chi altro è coinvolto → soluzione: correla l’alert con gli audit log e usa il security investigation tool per lo scope, non agire sul singolo alert isolato.