Chi ha appena superato AZ-104 si trova davanti a due porte con la stessa etichetta sopra: expert. Da una parte AZ-305, che rilascia Azure Solutions Architect Expert; dall’altra AZ-400, che rilascia DevOps Engineer Expert. Stesso costo, stesso punteggio minimo, stesso prerequisito, un unico esame ciascuna. Sembrano due varianti dello stesso passo avanti. Non lo sono.

L’equivoco nasce da come si confrontano di solito: si affiancano gli elenchi degli argomenti e si cerca la sovrapposizione. Sovrapposizione ce n’è, perché Bicep, Key Vault, managed identity e Azure Monitor compaiono su entrambi i blueprint. Ma il punto non è quali servizi tocchi: è cosa ti viene chiesto di farci. AZ-305 usa in modo quasi ossessivo il verbo raccomandare, AZ-400 progettare e implementare. Quel verbo è la differenza fra due mestieri.

Non stai scegliendo un argomento di studio: stai dichiarando in quale stanza vuoi essere quando si decide. Quella dove la soluzione si disegna e si difende davanti a chi paga, o quella dove viene rilasciata, rotta e rimessa in piedi ogni settimana.

Cosa valida davvero AZ-305

Il blueprint di AZ-305, nella versione in vigore dal 17 aprile 2026, ha quattro aree che chiedono tutte la stessa cosa: dato uno scenario con requisiti di business, quale soluzione raccomandi.

  • Identità, governance e monitoraggio. Struttura di management group, subscription e resource group, tagging, autenticazione e gestione delle identità, autorizzazione all’accesso a risorse Azure e on-premises, gestione di segreti, certificati e chiavi, routing dei log e disegno del monitoraggio.
  • Storage dei dati. Scelta del servizio per dati relazionali con tier di servizio e di calcolo, scalabilità e protezione del dato; dati semi-strutturati e non strutturati bilanciando funzionalità, prestazioni e costo; integrazione e analisi.
  • Continuità operativa. Backup e disaster recovery per workload Azure e ibridi coerenti con gli obiettivi di ripristino, alta disponibilità per calcolo e dati.
  • Soluzioni infrastrutturali. È il gruppo più pesante: compute su macchine virtuali, container, serverless o batch; architetture a messaggi ed eventi, integrazione API, caching, deployment automatizzato; migrazioni impostate sul Cloud Adoption Framework; connettività verso internet e verso la rete aziendale, bilanciamento e routing.

Il filo conduttore dichiarato da Microsoft è l’allineamento a Well-Architected Framework e Cloud Adoption Framework. Nessuna domanda chiede come si crea una macchina virtuale: chiede quale opzione soddisfa tutti i requisiti insieme, e spesso più risposte sono tecnicamente valide ma solo una regge il vincolo di costo o di conformità nascosto nel testo.

Cosa valida davvero AZ-400

Il blueprint di AZ-400, nella versione in vigore dal 27 luglio 2026, ha cinque aree e parla di persone, processi e prodotti al servizio della consegna continua.

  • Processi e comunicazione. GitHub Flow, tracciamento con GitHub Issues, GitHub Projects e Azure Boards, dashboard con metriche di cycle time, lead time e tempo di ripristino, wiki in Markdown e diagrammi Mermaid, webhook, integrazione con Microsoft Teams.
  • Source control. Branching trunk-based, feature branch e release branch; pull request governate da branch policy e branch protection rule; repository grandi con Git LFS e Scalar; rimozione di dati dalla storia.
  • Pipeline di build e release. È il blocco dominante e da solo vale circa metà dell’esame: GitHub Packages e Azure Artifacts, versionamento SemVer o CalVer, gate di qualità e test, pipeline YAML su GitHub Actions e Azure Pipelines, runner e agent self-hosted, template riutilizzabili, rilasci blue-green, canary, ring e progressive exposure, feature flag con Azure App Configuration, infrastructure as code con Bicep e ARM.
  • Sicurezza e conformità. Service principal Microsoft Entra contro managed identity, GITHUB_TOKEN, GitHub Apps e personal access token, service connection, segreti in Key Vault e autenticazione senza segreti con workload identity federation e OpenID Connect, scansione di dipendenze, codice e segreti con GitHub Advanced Security, CodeQL e Dependabot.
  • Instrumentation. Azure Monitor e Application Insights, insight su macchine virtuali e container, alert sugli eventi delle pipeline, query KQL di base sui log.

Qui non basta sapere cosa fa uno strumento: bisogna sapere dove si mette la mano. È l’esame meno tollerante verso una preparazione solo teorica.

Il confronto in tabella

Aspetto AZ-305 AZ-400
Certificazione rilasciata Azure Solutions Architect Expert DevOps Engineer Expert
Livello Expert, esame unico Expert, esame unico
Verbo dominante Raccomandare, progettare Progettare e implementare
A chi si rivolge Chi traduce requisiti di business in un disegno di soluzione cloud e ibrida Chi costruisce e mantiene la catena di consegna del software
Prerequisito formale Azure Administrator Associate (AZ-104) AZ-104 oppure Azure Developer Associate, quest’ultima non più conseguibile dopo il 31 luglio 2026
Tecnologie tipiche Management group e tagging, Entra ID, Key Vault, servizi dati, backup e alta disponibilità, VM, container, serverless, rete GitHub Actions, Azure Pipelines, YAML, branch policy, GitHub Packages e Azure Artifacts, Bicep, feature flag, GitHub Advanced Security, Application Insights
Cosa NON copre Implementazione operativa, pipeline CI/CD, source control, sviluppo applicativo, security operations, configurazione di rete di dettaglio Dimensionamento di compute e storage, continuità operativa e alta disponibilità, piattaforma dati, migrazioni, progettazione di rete
Punteggio, costo e validità 700/1000, circa 165 USD, 12 mesi con rinnovo online gratuito 700/1000, circa 165 USD, 12 mesi con rinnovo online gratuito

Scegli AZ-305 se ti riconosci qui

  • Sei l’amministratore Azure a cui in riunione ormai chiedono altro: non più “come lo configuri”, ma “quanto costa al mese” e “cosa succede se cade una zona di disponibilità”.
  • Lavori in un partner o in una società di consulenza e il tuo prodotto è un documento: disegno di landing zone, stima, proposta da difendere davanti al cliente. AZ-305 è l’esame di quel documento.
  • Stai guidando una migrazione dal datacenter aziendale ad Azure e ogni settimana devi decidere IaaS o PaaS, quale servizio database, quale backup regge gli obiettivi di ripristino.
  • Hai ereditato una sottoscrizione cresciuta male, senza gerarchia né tagging, con permessi assegnati a caso, e devi rimettere ordine prima dell’audit.
  • Fai presales tecnico: il tuo valore è saper dire perché una soluzione è quella giusta, non saperla montare da solo.

Scegli AZ-400 se ti riconosci qui

  • Il tuo mercoledì tipo è una pipeline rossa alle 18:00. Se il rilascio è un tuo problema quotidiano, l’esame ti chiede cose che già fai, solo in modo più rigoroso.
  • Sei uno sviluppatore senior che ha ereditato il rilascio: conosci il codice ma su gate di approvazione, ambienti e strategie di deployment vai a intuito. AZ-400 formalizza quella zona grigia.
  • Sei un sistemista che sta spostando tutto su infrastructure as code e vuoi una credenziale che racconti il passaggio da “configuro a mano” a “descrivo in Bicep”.
  • Lavori in un’azienda che usa GitHub e Azure DevOps insieme e devi decidere cosa tenere e come farli parlare: il blueprint copre entrambe le piattaforme e la loro integrazione.
  • Sei site reliability o platform engineer e costruisci la strada maestra per gli altri team: template riutilizzabili, runner condivisi, scansioni di sicurezza obbligatorie sulla build.

Si possono fare entrambe? Sì, e in quest’ordine

Nulla lo impedisce, e non è uno sforzo doppio: il prerequisito è lo stesso, quindi la fatica di AZ-104 la paghi una volta sola e una parte del materiale torna. Bicep, Key Vault, managed identity, Application Insights e il deployment automatizzato compaiono su entrambi i lati da due angolazioni: AZ-305 chiede quale soluzione raccomandi, AZ-400 come la costruisci. La seconda richiede quindi meno tempo della prima.

L’ordine giusto parte dal lavoro che fai oggi, non da un percorso ideale. Se vieni dall’infrastruttura, AZ-305 prima: subito dopo AZ-104 il vocabolario dei servizi è ancora fresco e cambia solo il livello di ragionamento, poi AZ-400 aggiunge la dimensione della consegna. Se vieni dallo sviluppo o già presidi i rilasci, AZ-400 prima: premia ciò che tocchi ogni giorno, e la parte di design la recuperi dopo con più contesto.

Da non fare è prepararle in parallelo: richiedono due modalità mentali diverse e ogni credenziale expert va rinnovata ogni 12 mesi, con due finestre separate da presidiare. Meglio distanziarle di qualche mese.

Cosa viene dopo, per ciascun ramo

Ramo architetto. Il passo naturale è specializzarsi sull’area che nel tuo lavoro pesa di più. Se il collo di bottiglia è la rete, AZ-700 porta a livello implementativo quello che AZ-305 tratta come raccomandazione: ExpressRoute, Virtual WAN, Private Link, Application Gateway, Azure Firewall e WAF. Se la spinta arriva dalla sicurezza, l’obiettivo di lungo periodo è SC-100 Cybersecurity Architect, che però ha prerequisiti propri fra le associate di sicurezza.

Ramo DevOps. Dato quanto spazio il blueprint dedica a GitHub, la direzione coerente è approfondire quell’ecosistema: GH-300 GitHub Copilot è la più immediata da affiancare, con un costo indicativo intorno ai 99 USD. Chi vuole allargare verso l’infrastruttura, invece, usa AZ-305 come secondo passo e chiude il cerchio dal lato opposto.

Per entrambi vale la stessa avvertenza: prima di prenotare, controlla il calendario dei ritiri. AZ-305 e AZ-400 sono attivi e senza data di pensionamento annunciata, ma il contorno si muove, e un piano costruito su un esame che sta per chiudere è tempo buttato.

Nessuna delle due, da sola, fa trovare lavoro: rendono leggibile in quale stanza sai stare. Se non sai ancora quale sia la tua, la prova più rapida è fare entrambe le simulazioni gratuite su CertUp e vedere quale domanda ti irrita meno.