AZ-800 è il primo dei due esami che portano alla certificazione Windows Server Hybrid Administrator Associate, e copre l’infrastruttura core: il cuore on-premises di Windows Server e i punti in cui questo si estende verso Azure. Prima di entrare nei contenuti, un fatto che va detto subito perché condiziona la decisione di prepararla: Microsoft ha annunciato il ritiro di AZ-800 e AZ-801 per il 30 settembre 2026. Fino a quella data l’esame è sostenibile e la certificazione conseguibile; dopo non sarà più possibile ottenerla. Le competenze, però, restano rilevanti sul lavoro a prescindere dal titolo.

Cosa valida AZ-800

Il profilo di candidato pubblicato da Microsoft descrive un professionista che amministra Windows Server come workload in ambienti on-premises e ibridi: deploy, gestione e troubleshooting di Windows Server, incluso in Azure, e migrazione di workload verso il cloud. Le aree di responsabilità dichiarate sono identità, sicurezza, gestione, compute, rete, storage, monitoraggio, alta disponibilità e disaster recovery.

AZ-800 non copre tutto questo da sola: si concentra sull’infrastruttura core, lasciamdo ad AZ-801 le operazioni più avanzate. La divisione del lavoro fra i due esami è la prima cosa da avere chiara.

I cinque domini dell’esame

Il blueprint di AZ-800 è organizzato in cinque aree. Le riportiamo con il loro peso relativo qualitativo — per le percentuali aggiornate fai sempre riferimento alla pagina ufficiale Microsoft Learn, perché i pesi possono cambiare.

Active Directory Domain Services (AD DS) — l’area più corposa. È il cuore dell’esame. Copre il deploy e la gestione dei domain controller sia on-premises sia in Azure, i read-only domain controller (RODC), i ruoli FSMO e il loro trasferimento, Active Directory Sites and Services e la replica. Include la gestione degli oggetti — utenti, gruppi, computer, organizational unit e delega — e la Group Policy con la sua logica di precedenza. Sul versante ibrido entra Microsoft Entra Domain Services (il managed domain), oltre a trust, group Managed Service Account e manutenzione del database AD.

Gestione di Windows Server e workload in ambiente ibrido. È l’area che dà il nome alla certificazione: Azure Arc per portare i server on-premises sotto il piano di controllo di Azure, Windows Admin Center come console di gestione unificata, e l’automazione con Azure Automation e Update Management.

Macchine virtuali e container. Hyper-V e la configurazione delle VM (generation 1 vs 2, dynamic memory, checkpoint, virtual switch), i container su Windows Server con la distinzione fra Windows container e Hyper-V isolation, e il deploy di Windows Server come VM in Azure.

Infrastruttura di rete on-premises e ibrida. I servizi di rete classici di Windows Server — DNS (zone, forwarder, conditional forwarder), DHCP (scope, failover, reservation) e IPAM — e la loro integrazione con la connettività verso Azure e la risoluzione dei nomi ibrida.

Storage e file services. Storage Spaces e Storage Spaces Direct (S2D), i file server e SMB, DFS Namespaces e DFS Replication, Storage Replica, la data deduplication e File Server Resource Manager.

AZ-800 e AZ-801: come si dividono il lavoro

È l’aspetto che confonde di più chi si avvicina a questa certificazione. Le due prove non sono alternative né una la versione avanzata dell’altra: sono complementari e servono entrambe.

  • AZ-800 costruisce l’infrastruttura core: identità (AD DS), rete, storage, compute, e la gestione ibrida di base.
  • AZ-801 opera su ciò che AZ-800 ha costruito: sicurezza di Windows Server, alta disponibilità (failover clustering), disaster recovery, monitoraggio e troubleshooting, e migrazione dei workload.

L’ordine consigliato è AZ-800 prima, AZ-801 dopo, perché la seconda dà per scontata la padronanza dell’infrastruttura core. Chi punta al badge deve pianificare entrambi gli esami entro il 30 settembre 2026.

Come prepararsi

Tre indicazioni pratiche.

Parti dall’esperienza, non dalla teoria. AZ-800 è un esame di scenari: ti viene descritto un requisito con vincoli — “senza downtime”, “con il minimo sforzo amministrativo”, “mantenendo la connessione esistente” — e devi scegliere la soluzione adatta, non quella tecnicamente più potente. Chi ha amministrato Windows Server sul campo riconosce questi schemi; chi ha solo letto fatica.

Lavora sui domini più pesanti per primi. AD DS è l’area più corposa: se sei fragile su FSMO, RODC o Group Policy, è lì che conviene investire per prima cosa. La rete e lo storage vengono subito dopo per peso.

Non trascurare la parte ibrida. È facile prepararsi come se fosse un esame Windows Server “classico” e ignorare Azure Arc, Windows Admin Center e i domain controller in Azure. Sono argomenti che l’esame verifica esplicitamente, e sono anche ciò che rende questo profilo attuale.

E dopo il ritiro?

Quando l’esame sarà ritirato, la certificazione Windows Server Hybrid Administrator Associate non sarà più conseguibile, ma chi l’ha già ottenuta la mantiene sul proprio transcript. Le competenze coperte — AD DS, DNS, DHCP, Hyper-V, storage e gestione ibrida — restano centrali nel lavoro di chi amministra ambienti Microsoft, dentro e fuori Azure. Se stai valutando dove andare dopo, ha senso guardare alle certificazioni Azure ancora attive che coprono l’infrastruttura cloud: AZ-104 Azure Administrator è il punto di riferimento per chi sposta il baricentro verso Azure, e da lì il percorso prosegue verso l’architettura con AZ-305 o verso la rete con AZ-700.

Per la panoramica completa dell’esame, i requisiti e la simulazione, vedi la scheda della certificazione AZ-800, dove trovi anche il banner con la data di ritiro aggiornata.