AWS Certified Security – Specialty (SCS-C03) è la certificazione AWS dedicata a chi ha la responsabilità di mettere in sicurezza le soluzioni sul cloud. È di livello Specialty, tra i più impegnativi del percorso AWS: non i fondamentali, ma la padronanza operativa della sicurezza su AWS — proteggere identità, rete e dati, rilevare e rispondere agli incidenti e governare la sicurezza su più account. Dà per acquisiti i concetti che trovi nella Cloud Practitioner e l’esperienza tipica di una certificazione Associate.
Cosa valida SCS-C03
SCS-C03 valida la capacità di progettare e gestire controlli di sicurezza su AWS: applicare la classificazione dei dati e i meccanismi di protezione, implementare l’encryption at-rest e in-transit, usare protocolli sicuri, garantire ambienti di produzione sicuri con i servizi AWS e prendere decisioni che bilancino costo, sicurezza e complessità di deployment. È un esame pratico e a scenario: raramente chiede una definizione, quasi sempre chiede quale controllo o servizio soddisfa un requisito di sicurezza rispettando il least privilege e la difesa in profondità. Non ti viene chiesto di scrivere codice: ti viene chiesto di scegliere policy, servizi e configurazioni corrette e di conoscerne il comportamento reale.
I numeri d’esame sono pubblicati: 170 minuti, 65 domande (50 valutate più 15 non valutate), 300 USD, con punteggio minimo 750 su 1000 — più alto del 700 richiesto per Associate e Professional. Una nota pratica: SCS-C03 non è disponibile in italiano — si sostiene in inglese (e in alcune altre lingue). Come tutte le certificazioni AWS è valida 3 anni.
SCS-C03 vs SCS-C02: cosa è cambiato
SCS-C03 è la versione corrente: ha sostituito SCS-C02, ritirato il 1° dicembre 2025. L’aggiornamento non stravolge l’esame ma lo riorganizza: Detection e Incident Response, che nella versione precedente erano un unico dominio, sono ora due domini distinti, e la copertura si estende ai temi emergenti — in particolare la sicurezza dei workload di generative AI e machine learning. La struttura resta a sei domini e l’impostazione a scenario è invariata. Se ti stai preparando su materiale datato, verifica di allinearti alla nuova ripartizione.
A chi si rivolge
Il candidato tipico ha l’equivalente di 3-5 anni di esperienza nella sicurezza delle soluzioni cloud e conosce a fondo il modello di responsabilità condivisa, la gestione dell’identità su larga scala, la governance multi-account, le strategie di incident response e vulnerability management, il logging e monitoring e le metodologie di encryption. Non è un esame per chi si avvicina ora al cloud: presuppone che tu abbia già costruito e operato ambienti AWS e ti chiede di renderli sicuri. È l’obiettivo naturale per security engineer, cloud security specialist e architect che vogliono certificare competenze di sicurezza applicate.
I sei domini d’esame
SCS-C03 è organizzato in sei domini che coprono l’intero ciclo di vita della sicurezza su AWS.
1. Detection (16%)
Rilevare minacce, anomalie e configurazioni non conformi. Amazon GuardDuty per il threat detection continuo, Amazon Inspector per le vulnerabilità di EC2, container e Lambda, Amazon Macie per la scoperta di dati sensibili, AWS Security Hub per aggregare e normalizzare i finding e valutarli rispetto a standard come AWS FSBP e CIS. Sul fronte logging: AWS CloudTrail, Amazon CloudWatch, AWS Config e i VPC Flow Logs, con l’analisi centralizzata dei log su S3 tramite Amazon Athena.
2. Incident Response (14%)
Contenere e rispondere agli incidenti. I playbook di containment (isolare un’istanza compromessa sostituendo i security group con un quarantine SG, staccarla dall’Auto Scaling), l’acquisizione forense (snapshot EBS, preservazione dello stato in un account isolato), la revoca delle credenziali e delle sessioni IAM compromesse, l’analisi della causa con Amazon Detective e l’automazione della risposta con Amazon EventBridge e AWS Systems Manager o AWS Lambda.
3. Infrastructure Security (18%)
Proteggere rete e compute. La sicurezza della VPC (security group stateful vs network ACL stateless, segmentazione), AWS Network Firewall e Route 53 Resolver DNS Firewall per il filtraggio, AWS PrivateLink e i VPC endpoint per il traffico privato; alla frontiera AWS WAF, AWS Shield e Amazon CloudFront, con AWS Firewall Manager per applicare le policy su più account; e la sicurezza degli host con AWS Systems Manager (Session Manager senza bastion, Patch Manager) e l’accesso zero-trust con AWS Verified Access.
4. Identity and Access Management (20%, il dominio più pesante)
Il cuore dell’esame. La differenza tra identity-based e resource-based policy, i ruoli IAM e le trust policy, le credenziali temporanee con AWS STS, la logica di valutazione delle policy (il deny esplicito vince sempre), le permission boundary, le condition key (aws:PrincipalOrgID, aws:SourceArn, aws:SourceIp) e l’ABAC basato sui tag. E poi AWS IAM Identity Center con la federazione SAML/OIDC, l’accesso cross-account e IAM Access Analyzer per gli accessi esterni e le policy least-privilege.
5. Data Protection (18%)
Proteggere i dati at-rest e in-transit. AWS KMS (customer managed key, la key policy come autorizzazione radice, grant, rotazione, multi-Region key), l’envelope encryption, l’encryption dei servizi (S3, EBS, RDS, DynamoDB) e l’enforcement via bucket policy; AWS CloudHSM per i requisiti FIPS, AWS Certificate Manager e TLS per il transito, Amazon Macie per la classificazione, la protezione di Amazon S3 (Block Public Access, Object Lock) e AWS Secrets Manager con la rotazione automatica.
6. Security Foundations and Governance (14%)
Governare la sicurezza su scala. Il modello di responsabilità condivisa, AWS Organizations e le service control policy (SCP) come guardrail che limitano ma non concedono permessi, AWS Control Tower per la landing zone, AWS Config con conformance pack e remediation, AWS Security Hub con gli standard di sicurezza, AWS Audit Manager per le evidenze di compliance e la delega dell’amministrazione dei servizi di sicurezza a un account dedicato.
Come prepararsi
SCS-C03 premia chi ha fatto davvero security engineering su AWS. Un percorso efficace:
- Padroneggia IAM in profondità. È il dominio più pesante (20%) e permea tutti gli altri: policy evaluation, resource vs identity policy, permission boundary, STS, condition key. Molte domande di altri domini si risolvono ragionando su chi può fare cosa.
- Ragiona per controlli, non per servizi. L’esame contrappone opzioni tutte plausibili: la risposta giusta è quella più sicura e con least privilege, non quella che “funziona”. Attenzione ai comportamenti reali: security group stateful e solo-allow, NACL stateless, SCP che non concedono, key policy KMS necessaria per l’accesso.
- Non trascurare detection e incident response. In SCS-C03 sono due domini separati: GuardDuty, Security Hub, Detective, i playbook di isolamento e la revoca delle sessioni tornano spesso.
- Alterna teoria e simulazione. Nelle ultime una-due settimane passa alle prove pratiche per individuare le aree deboli. La simulazione SCS-C03 su CertUp usa domande in inglese come l’esame reale, con timer e spiegazione di ogni risposta.
Un candidato con esperienza di sicurezza su AWS arriva pronto con qualche settimana di studio mirato; chi non ha mai operato controlli di sicurezza in produzione dovrebbe mettere in conto tempo di laboratorio prima di prenotare.
In sintesi
SCS-C03 certifica che sai mettere in sicurezza soluzioni su AWS end-to-end: identità, rete, dati, detection, risposta agli incidenti e governance, bilanciando sicurezza, costo e complessità. È una delle certificazioni più spendibili per i profili di sicurezza cloud. Se stai valutando il percorso AWS più adatto, confronta la scheda con le altre certificazioni nella pagina AWS di CertUp.