Perché esistono architetture diverse

Un access point (AP) deve fare due cose: gestire la radio 802.11 (beacon, autenticazione, gestione frame) e trasportare il traffico degli utenti nella rete cablata. Come queste funzioni vengono divise determina l’architettura.

Autonomous AP

L’AP è standalone: contiene tutta la configurazione (SSID, VLAN, sicurezza) al suo interno e viene gestito uno per uno. Fa da bridge tra WLAN e VLAN cablate, quindi la sua porta verso lo switch è un trunk port (802.1Q) che trasporta tutte le VLAN degli SSID più la native. Non scala: 50 AP significano 50 configurazioni.

Split-MAC con WLC (CAPWAP)

Nell’architettura lightweight le funzioni MAC si dividono tra AP e Wireless LAN Controller (WLC):

  • AP (real-time MAC): trasmissione beacon, ACK, buffering, cifratura al volo.
  • WLC (non-real-time MAC): associazione, autenticazione, roaming, gestione RF, policy di sicurezza.

I due dialogano tramite CAPWAP (Control And Provisioning of Wireless Access Points), che stabilisce due tunnel verso il WLC:

Tunnel Porta UDP Cifratura
Control 5246 DTLS obbligatoria
Data 5247 DTLS opzionale

Il traffico client viene incapsulato dall’AP nel tunnel CAPWAP data e portato fino al WLC, che lo immette nella rete cablata. Questa è la chiave da ricordare: in modalità classica il client “esce in rete” dal WLC, non dall’AP.

Cloud-based e FlexConnect

  • Cloud-based (es. Meraki): il control/management plane vive nel cloud; il data plane resta locale all’AP. Non c’è un WLC on-premise che termina i tunnel dati.
  • FlexConnect: pensato per le filiali collegate via WAN a un WLC centrale. L’AP può fare local switching, cioè commutare il traffico direttamente sulle VLAN locali invece di tunnelarlo al WLC. In connected mode riceve policy dal WLC; in standalone mode (WAN giù) continua a servire i client con l’ultima configurazione nota. Poiché commuta più VLAN localmente, un AP FlexConnect richiede una porta trunk.

Modalità operative dell’AP lightweight

Mode Serve i client? Uso
Local (default) Serve i client e, off-channel, scansiona per rogue/RF
Monitor No Radio passiva: IDS/IPS, rilevamento rogue, location
Sniffer No Cattura frame 802.11 e li inoltra a un analyzer (Wireshark/OmniPeek)
FlexConnect Local switching per branch

Connessioni fisiche

  • AP lightweight (local mode) → switch: access port. Il traffico di tutte le VLAN client viaggia dentro il tunnel CAPWAP, quindi all’AP serve una sola VLAN (quella di management/CAPWAP). Errore comune: configurare un trunk qui non serve.
  • WLC → switch: trunk, perché il WLC ha più dynamic interface mappate su VLAN diverse.
  • LAG (Link Aggregation): raggruppa più porte fisiche del WLC in un unico canale logico per banda e ridondanza. Sul WLC il LAG usa EtherChannel statico (mode on): niente LACP/PAgP. Sullo switch va quindi impostato channel-group X mode on.

Le interfacce del WLC

Concetto d’esame delicato:

  • Management interface: in-band management, discovery e join degli AP (gli AP costruiscono il tunnel CAPWAP verso questo IP). Di solito untagged sulla native VLAN.
  • AP-manager interface: termina la comunicazione Layer 3 con gli AP; sui WLC moderni la funzione è integrata nella management interface.
  • Virtual interface: IP non instradabile (tipicamente 192.0.2.1) per funzioni client-facing: DHCP relay, web auth guest, mobility. Uguale su tutti i WLC di un gruppo di mobility.
  • Service port interface: out-of-band, legata alla porta di servizio dedicata.
  • Dynamic interface: l’equivalente di una VLAN. Mappa una WLAN a una VLAN e fa da gateway/uscita del traffico client.

Creare una WLAN dalla GUI

WLANs > Create New: assegna Profile Name, SSID e ID → General (Status = Enabled, mappa la Interface/Interface Group = dynamic interface/VLAN) → Security (Layer 2: WPA2/WPA3, PSK o 802.1X) → QoS e AdvancedApply. Senza abilitare lo Status e mappare l’interfaccia, l’SSID non viene irradiato.

Trappole tipiche d’esame

  • Porta dello switch per un AP lightweight in local mode → access port (una sola VLAN); il traffico client è incapsulato in CAPWAP.
  • Porta per AP autonomous o FlexConnect con local switching → trunk 802.1Q (fa bridging di più VLAN localmente).
  • “Dove esce il traffico dati del client?” → dal WLC (tunnel CAPWAP data, UDP 5247) in modalità classica; localmente all’AP con FlexConnect local switching.
  • Interfaccia usata dagli AP per il join / management → management interface; la virtual interface serve invece a DHCP relay e web auth, non al join.
  • LAG sul WLC → EtherChannel statico (mode on), nessuna negoziazione LACP/PAgP; lo switch deve rispecchiare mode on.
  • AP che invia i frame 802.11 catturati a un analyzer → Sniffer mode; il Monitor mode invece non serve client ma non esporta capture verso un analyzer.