L’architettura edge Cisco Collaboration si regge sulla coppia Expressway-C (control, nella rete interna) ed Expressway-E (edge, esposto verso Internet). L’Expressway-E vive nella DMZ e attraversa due firewall: quello esterno verso Internet e quello interno verso la LAN. Il traversal zone tra C ed E incapsula segnalazione (SIP/H.323) e media (SRTP/TURN) su porte note, ma il modo in cui l’Expressway-E “vede” e pubblica il proprio indirizzo dipende dal disegno di rete scelto. Le due opzioni principali sono single NIC e dual NIC.

Single NIC con NAT reflection

Con una sola interfaccia, l’Expressway-E ha un IP privato di DMZ dietro il firewall esterno, che lo mappa in static NAT verso un IP pubblico. Il problema nasce perche l’Expressway-E deve pubblicare l’indirizzo pubblico nelle candidate ICE/TURN e nella segnalazione, ma il traffico interno (da Expressway-C e dagli endpoint) lo raggiunge sul suo IP di DMZ. Serve quindi la NAT reflection (detta anche NAT hairpin o NAT loopback) sul firewall: un pacchetto originato internamente e diretto all’IP pubblico dell’Expressway-E viene “ripiegato” dal firewall e consegnato all’interfaccia di DMZ. Non tutti i firewall supportano bene la reflection, ed e la principale complicazione operativa di questo modello.

Dual NIC con static NAT (LAN1/LAN2)

Il deployment raccomandato per la maggior parte degli scenari usa due interfacce: una interna (verso il firewall interno / Expressway-C) e una esterna (verso il firewall esterno / Internet), tipicamente LAN1 esterna e LAN2 interna. Si abilita lo static NAT mode sull’interfaccia esterna e si imposta lo Static NAT address con l’IP pubblico che il firewall esterno mappa 1:1 sull’IP di DMZ dell’interfaccia. In questo modo l’Expressway-E conosce esplicitamente il proprio indirizzo pubblico e lo pubblica correttamente nei relay TURN e nel traversal, senza dipendere dalla NAT reflection.

Aspetto Single NIC Dual NIC
Interfacce 1 (LAN1) 2 (LAN1 esterna, LAN2 interna)
NAT reflection sul firewall Richiesta Non necessaria
Static NAT address Consigliato Obbligatorio sull’esterna
Separazione dei domini di traffico No Si (interno vs esterno)
Opzione Advanced Networking No Si

L’opzione Advanced Networking

Per usare la seconda NIC e lo static NAT su una Expressway virtuale serve l’Advanced Networking option key. Senza questa licenza l’interfaccia LAN2 e le funzioni di static NAT non sono configurabili: e un prerequisito d’esame quando lo scenario descrive dual NIC.

Clustering per capacity e high availability

Sia Expressway-C sia Expressway-E si possono raggruppare in cluster fino a 6 peer. Il cluster serve a due scopi: capacity (le sessioni si sommano) e high availability (se un peer cade, gli altri assorbono il carico). Va dimensionato in ottica di ridondanza N+1: la capacita nominale utile va calcolata assumendo il guasto di un peer, non a nodi tutti attivi. La configurazione si replica dal primary peer verso gli altri; il Cluster Name e un FQDN che deve risolvere verso tutti i peer ed e usato per la validazione TLS tra membri.

DNS SRV: priorita e peso

I client MRA e le chiamate B2B non puntano a un singolo IP ma risolvono record DNS SRV (_collab-edge._tls per MRA, _sips._tcp/_sip._tcp per B2B) che elencano i peer del cluster. La priority piu bassa vince (peer preferito); a parita di priority, il weight distribuisce proporzionalmente le sessioni tra i peer. Cosi si ottiene sia failover (priorita diverse) sia load balancing (stessa priorita, pesi calibrati) verso l’intero cluster Expressway-E.

Trappole tipiche d’esame

  • Dual NIC senza Static NAT address configurato → TURN e il traversal pubblicano l’IP privato di DMZ invece di quello pubblico: i media esterni falliscono. La risposta giusta e impostare lo Static NAT address sull’interfaccia esterna con l’IP pubblico.
  • Single NIC e il firewall non supporta la reflection → gli endpoint interni non raggiungono l’IP pubblico dell’Expressway-E. Risposta: abilitare NAT reflection oppure passare a dual NIC.
  • Scenario dual NIC ma manca la funzione LAN2/static NAT → manca l’Advanced Networking option key, non e un problema di rete.
  • Un peer del cluster cade e il servizio degrada troppo → il cluster non era dimensionato N+1; la capacita va calcolata assumendo un peer in meno.
  • Traffico non bilanciato sui peer Expressway-E → correggere priority/weight dei record DNS SRV, non gli IP statici sui client.