Uno stesso motore, superfici diverse

Chi usa Microsoft 365 Copilot per la prima volta si aspetta che il pulsante faccia la stessa cosa dappertutto. Non è così, ed è voluto: Copilot lavora sull’oggetto che hai davanti, e quell’oggetto cambia da app ad app. In Word è un testo, in Excel una griglia di celle, in PowerPoint una sequenza di slide, in Outlook un thread di messaggi, in Teams una conversazione o una riunione. Le capacità seguono l’oggetto, non il contrario.

Una precisazione che confonde parecchio: Copilot Chat e Microsoft 365 Copilot non sono la stessa cosa. La documentazione utente indica che in Word, Excel, PowerPoint e OneNote l’accesso a Copilot Chat dentro l’app dipende dalla licenza, mentre Outlook fa eccezione — “All subscribers have access to Copilot in Outlook” — con un insieme più ristretto di richieste su posta, calendario e riunioni. Se il tuo pulsante non compare, o fa meno di quello che leggi qui, la causa è quasi sempre la licenza oppure una scelta dell’amministratore. È un contesto da riconoscere, non qualcosa su cui intervieni tu.

Word e PowerPoint: Copilot produce un artefatto

In Word il verbo dominante è scrivere. Con Draft with Copilot descrivi che cosa vuoi e Copilot genera una bozza; puoi ancorarla ai tuoi materiali digitando / nel prompt e iniziando a scrivere il nome di un file. La documentazione parla di un massimo di 20 elementi referenziabili, fra file Word, PowerPoint, PDF o TXT su SharePoint e OneDrive, a condizione che tu abbia già il permesso di aprirli. Accanto alla scrittura ci sono Rewrite, per riformulare un passaggio selezionato o cambiarne il tono, il riassunto del documento e la possibilità di fare domande sul testo senza toccarlo. Caso d’ufficio tipico: hai il verbale grezzo di un incontro con il fornitore e ti serve una comunicazione interna in due pagine.

In PowerPoint il verbo è montare. Puoi chiedere una presentazione nuova partendo da una descrizione: si apre Copilot dall’icona in basso a destra, si passa da Add Content alla modalità Agent Mode e si scrive il prompt; Copilot può porre domande di chiarimento sul pubblico e sullo stile prima di proporre una scaletta. Attenzione a un dettaglio di attualità: la pagina segnala che il riferimento ai file in Agent Mode è annunciato come in arrivo, quindi non darlo per acquisito. Nella direzione opposta, Copilot legge un mazzo esistente e restituisce un riassunto puntato — la doc dichiara un limite intorno alle 40.000 parole — e risponde a richieste come Show key slides o Show action items.

Excel e le app della comunicazione

In Excel Copilot non produce prosa: produce oggetti nel foglio. Le capacità dichiarate comprendono modificare i fogli di lavoro (aggiungere, rinominare, eliminare, cambiare valori, applicare formattazione condizionale e convalida dati), generare dati e formule, creare grafici, PivotTable e forme collegate ai dati di origine, individuare insight come tendenze e valori anomali, evidenziare, ordinare e filtrare, cercare sul web con citazioni e importare dati da altre cartelle di lavoro su OneDrive, SharePoint o dal computer. Il gesto tipico è descrivere il grafico che vuoi, o chiedere una PivotTable con la somma delle vendite, i mesi in riga e le categorie in colonna.

In Outlook il verbo è recuperare e rispondere. Summary by Copilot compare sulla barra e comprime un thread lungo nei punti che contano; Draft with Copilot abbozza un messaggio; Schedule with Copilot crea l’invito a riunione partendo da un’e-mail; esiste inoltre il coaching sulla bozza, che commenta tono e chiarezza prima dell’invio.

In Teams il verbo è ricostruire che cosa è successo. Nelle chat e nei canali Copilot riassume la discussione e ne estrae punti chiave, decisioni e azioni: nei canali il comando Summarize thread si trova nel menu More actions o in fondo al thread, e la doc indica una soglia di circa 1000 caratteri perché sia disponibile. Puoi restringere il periodo (il comportamento predefinito guarda gli ultimi 30 giorni) e verificare le fonti dal pulsante Sources. Due limiti dichiarati da conoscere: Copilot non riassume immagini, componenti Loop e file condivisi, e per le riunioni serve che siano attive la trascrizione o la registrazione — senza di esse non c’è materiale da riassumere, e il Recap in coda alla riunione resta vuoto. Nota di confine: l’intelligent recap è legato a Teams Premium o alla licenza Copilot, quindi due colleghi possono vedere schermate diverse a parità di riunione.

Che cosa ti chiede l’esame

Il blueprint verifica esplicitamente che tu sappia distinguere funzionalità e capacità di Copilot fra le app, e le domande arrivano quasi sempre al contrario: ti danno il compito e ti chiedono l’app. “Devo trasformare un elenco di ordini in un grafico” non è Word ma Excel; “devo ricavare le slide da un brief” è PowerPoint; “devo sapere che cosa si sono detti mentre ero in ferie” è Teams; “devo rispondere a una catena di venti messaggi” è Outlook.

Due confusioni ricorrenti. La prima è scambiare la chat generalista per la capacità dell’app: chiedere a una chat di riassumere un file è possibile, ma costruire una PivotTable è un gesto che vive dentro Excel. La seconda è dare per scontata la riunione: senza trascrizione o registrazione, in Teams non ottieni il riepilogo, per quanto sia buono il prompt.