DHCP: scope, reservation e opzioni
Un DHCP server assegna dinamicamente configurazione IP ai client tramite il ciclo DORA (Discover, Offer, Request, Acknowledge). L’unità di configurazione è lo scope: un range di indirizzi per una singola subnet, con subnet mask, lease duration ed exclusion range per gli indirizzi statici. La reservation lega un indirizzo specifico a un client identificato dal MAC address (o client-ID): il client resta gestito da DHCP ma riceve sempre lo stesso IP, soluzione preferibile a un IP statico manuale per stampanti, server o dispositivi che devono comunque ricevere aggiornamenti di opzioni.
Le DHCP options (router 003, DNS 006, DNS domain name 015, boot 066/067) si applicano a più livelli: server (tutti gli scope), scope, class e reservation. Vince sempre l’opzione più specifica: una reservation option sovrascrive quella di scope, che sovrascrive quella di server. Per esporre più logical subnet sullo stesso segmento fisico si usa un superscope; per subnet contigue si può ricorrere a scope suddivisi. Attenzione a lease duration troppo lunghe in ambienti con molti dispositivi mobili: esauriscono il pool prima del rinnovo.
DHCP failover: load balance vs hot standby
Il DHCP failover (da Windows Server 2012 in poi) garantisce alta disponibilità replicando lo scope tra due — e solo due — DHCP server, senza database condiviso. Funziona esclusivamente per scope IPv4. Due modalità:
- Load balance: entrambi i server sono attivi e si dividono le richieste secondo un rapporto configurabile (default 50/50). È la scelta per due sedi/server sulla stessa subnet dove si vuole distribuire il carico.
- Hot standby: un server è primario e attivo, l’altro resta in standby e serve i client solo se il primario cade, usando una percentuale riservata di indirizzi (default 5%). È la scelta per uno scenario hub-and-spoke con un server centrale e uno di backup remoto.
Parametro chiave è il MCLT (Maximum Client Lead Time), il tempo massimo per cui un partner può estendere un lease in autonomia prima di poter riconfigurare gli indirizzi dell’altro; regola il comportamento durante lo stato di comunicazione persa. Il failover sostituisce il vecchio pattern di split scope 80/20, che richiedeva gestione manuale ed era soggetto a conflitti.
Relay agent e IP helper per subnet remote
Il DHCP Discover è un broadcast e per definizione non attraversa i router: senza intervento, i client di una subnet priva di DHCP server locale non ottengono indirizzi. Il DHCP relay agent intercetta il broadcast e lo inoltra come unicast al DHCP server remoto, inserendo il campo giaddr (gateway IP address) che il server usa per scegliere lo scope corretto per quella subnet. Su Windows Server il relay agent è un role service di Routing and Remote Access (RRAS); sui router di rete la stessa funzione è l’IP helper (comando ip helper-address sull’interfaccia), che punta all’IP del DHCP server. È l’alternativa a mettere un DHCP server in ogni subnet e al posizionamento manuale di indirizzi.
IPAM: gestione centralizzata di DNS e DHCP
IPAM (IP Address Management) è la feature di Windows Server per scoprire, monitorare e gestire in modo centralizzato i server DHCP, DNS, DC e NPS del dominio da un’unica console. Consente di tracciare l’utilizzo degli scope, gestire IP address blocks/ranges, fare auditing delle assegnazioni e configurare RBAC granulare, oltre a modificare scope e impostare il DHCP failover senza collegarsi ai singoli server. Il provisioning avviene tramite GPO (consigliato) o manuale; i dati risiedono in WID o SQL Server. Vincoli fondamentali: IPAM non va installato su un domain controller, e non può gestire il server su cui è installato.
Trappole tipiche d’esame
- Stesso IP sempre allo stesso device mantenendo la gestione DHCP → reservation: un IP statico manuale non riceve le option centralizzate; la reservation sì.
- Alta disponibilità DHCP senza storage condiviso → DHCP failover: non serve un failover cluster; bastano due server. Ricorda che copre solo IPv4.
- Un solo DHCP centrale con backup che interviene solo in emergenza → hot standby, non load balance: load balance tiene entrambi attivi contemporaneamente.
- Client in subnet remota senza indirizzo → relay agent / IP helper: il Discover in broadcast non passa il router; il campo giaddr seleziona lo scope giusto.
- Gestire scope su più DHCP server da un’unica console → IPAM: ma non installarlo su un DC e ricorda che non gestisce sé stesso.
- Scadenza esame: AZ-800 viene ritirata il 30 settembre 2026 (passing score 700/1000); verifica sempre versioni e feature sulla documentazione ufficiale Microsoft, valide per Windows Server 2022/2025.