Il cambio di paradigma economico

Nel modello on-premises tradizionale, l’IT è un investimento CapEx (Capital Expenditure): compri hardware, lo ammortizzi in 5-7 anni, paghi elettricità e datacenter anche se il server è idle. Il cloud sposta tutto a OpEx (Operating Expenditure): paghi solo il consumo effettivo, mese per mese, senza asset da ammortizzare.

Non è solo una questione contabile. OpEx ti permette di:

  • Testare un’idea senza approvare un ordine hardware
  • Spegnere un ambiente il weekend se non serve
  • Scalare da 10 a 1000 utenti in un pomeriggio senza aspettare consegna server

I quattro benefici che l’esame ti chiederà

1. Elasticity — puoi aumentare (scale-up per CPU/RAM per macchina, scale-out per numero di macchine) o diminuire risorse in base al carico. Su Black Friday alzi il numero di App Service instances a 20, il lunedì torni a 3.

2. High availability — Azure garantisce SLA fino al 99.99% grazie a availability zones (datacenter fisicamente separati nella stessa region) e paired regions (region collegate a bassa latenza per DR).

3. Global reach — Microsoft ha datacenter in 60+ region. Deploy della tua app in Europe West + East US in 5 minuti — riduci la latenza ai clienti locali.

4. Reliability & disaster recovery — backup automatici, geo-replication di storage e database, failover managed. Puoi ricostruire un ambiente da zero in un’altra region in meno di 1 ora.

Trappole tipiche d’esame

  • “Zero cost for compute resources” → sbagliata. Il cloud NON è gratis, è OpEx. Solo alcuni tier free (F1 App Service, B1 VM) hanno crediti limitati.
  • “Predictable CapEx” → sbagliata come beneficio cloud. La predicibilità è on-premises. Il cloud è OpEx variabile.
  • “Unlimited resources” → sbagliata. Ogni subscription ha quota limits. Puoi chiederne aumento ma non è infinito.

Prossimo step

L’unità successiva copre il modello di responsabilità condivisa — chi è responsabile della sicurezza dei dati vs del sistema operativo vs del datacenter fisico.