I visual analitici basati su AI trasformano un report Power BI da semplice cruscotto descrittivo a strumento diagnostico: rispondono alle domande “perché” e “cosa succederà”, non solo “quanto”. A livello Associate devi sapere quale visual scegliere in ogni scenario e da cosa dipende la qualità dei risultati.
Key Influencers: individuare i driver di una metrica
Il visual Key Influencers applica modelli di ML (regressione logistica per metriche categoriche, regressione lineare per metriche continue) per rispondere a “cosa influenza questo valore”. Configuri due elementi:
- Analizza (Analyze): la metrica-target, ad esempio Customer Rating o la probabilità di Churn = Yes.
- Spiega per (Explain by): i possibili fattori (campi categorici o numerici).
Ha due schede: Key influencers, che classifica i singoli fattori per impatto (“quando Contract Type è Monthly, la probabilità di churn aumenta di 2,5x”), e Top segments, che individua combinazioni di fattori ad alto rischio. Scelta architetturale tipica: usa Key Influencers quando la metrica è binaria/categorica e vuoi capire i driver; è più robusto con volumi di dati adeguati e richiede che i campi in “Explain by” abbiano granularità sensata (troppe categorie univoche degradano il modello).
Decomposition Tree: analisi gerarchica ad-hoc
Il Decomposition Tree consente al lettore di “esplodere” una misura lungo dimensioni scelte interattivamente. Definisci l’Analyze (la misura, es. Total Sales) e i campi in Explain by; l’utente decide l’ordine di drill-down o lascia che sia l’AI a suggerirlo tramite:
- High value: espande verso il valore più alto.
- Low value: espande verso il più basso.
Queste opzioni AI trovano automaticamente il ramo più significativo, ideale per root cause analysis senza gerarchie predefinite. È la scelta corretta quando le domande sono esplorative e non conosci a priori il percorso di analisi. Nota per l’esame: puoi disabilitare le AI splits o le interazioni per ottenere un albero statico e guidato.
Q&A: linguaggio naturale, sinonimi e linguistic schema
Il visual Q&A permette all’utente di digitare domande in linguaggio naturale (“vendite per regione nel 2025”) e genera automaticamente la visualizzazione. La qualità dipende quasi interamente dal modello semantico:
- I sinonimi (Q&A synonyms) mappano termini colloquiali sui nomi tecnici dei campi: se una tabella si chiama Employees ma gli utenti dicono “staff” o “personale”, aggiungi questi sinonimi.
- Il linguistic schema (esportabile/importabile come file
.lsdx) definisce relazioni linguistiche più ricche. - I Q&A terms e la review delle domande (nel pannello Q&A setup) permettono di correggere interpretazioni errate e insegnare al modello.
Come autore, prepari il modello anche eliminando ambiguità: nomi di colonna descrittivi, campi nascosti se irrilevanti, relazioni corrette. Puoi convertire un risultato Q&A in un visual standard con un clic.
Smart Narrative: riepiloghi testuali automatici
La Smart Narrative genera testo dinamico che descrive il report (trend, valori massimi/minimi, variazioni percentuali) e si aggiorna con i filtri. Puoi arricchirla con valori dinamici e testo statico personalizzato. È il complemento accessibile per chi legge il report per riepiloghi rapidi.
Analytics integrate nel line chart
Nel line chart, il riquadro Analytics e l’AZ integrano funzioni predittive:
- Anomaly detection: evidenzia punti fuori dal pattern atteso, con banda di aspettativa e possibili spiegazioni.
- Forecasting: proietta valori futuri con intervallo di confidenza; richiede un asse temporale continuo e punti sufficienti.
Dipendenza dalla qualità del modello
Tutti questi visual sono buoni quanto il modello sottostante. Denominazioni chiare dei campi, misure ben scritte, relazioni corrette e sinonimi curati determinano se Q&A e Key Influencers producono risposte sensate o fuorvianti. Un modello confuso genera AI insight altrettanto confusi.
Trappole tipiche d’esame
- Scenario: l’utente vuole esplorare interattivamente dove cala il fatturato senza gerarchia fissa → Decomposition Tree con AI split “Low value” (non Key Influencers).
- Scenario: serve capire quali fattori aumentano la probabilità di churn (categorica) → Key Influencers, non un Decomposition Tree.
- Scenario: Q&A interpreta male “ricavi” perché il campo si chiama Revenue → aggiungi un sinonimo Q&A, non rinominare l’intero modello.
- Scenario: il forecasting non appare sul line chart → verifica l’asse temporale continuo e un numero adeguato di punti dato.
- Scenario: vuoi un riepilogo testuale che si aggiorni con i filtri → Smart Narrative, non una text box statica.