L’interattività è ciò che trasforma un report Power BI da una pagina statica a uno strumento di analisi self-service. Per l’esame PL-300 devi sapere quale meccanismo di interazione scegliere in base allo scenario e come i filtri si combinano fra loro.

La gerarchia dei filtri

Ogni report ha un Filters pane con ambiti diversi, dal più specifico al più ampio:

  • Filter on this visual: agisce su una sola visual. Include i campi già usati e permette di aggiungerne altri come filtri nascosti all’utente.
  • Filter on this page: si applica a tutte le visual della pagina corrente.
  • Filter on all pages: si propaga all’intero report.

A questi si aggiungono i filtri applicati a livello di riquadro con tre tipi: Basic filtering (selezione da elenco), Advanced filtering (condizioni tipo “maggiore di”, “contiene”) e Top N (es. i primi 10 prodotti per Sales). Ricorda che gli ambiti si sommano: un valore escluso a livello pagina resta escluso anche se una visual prova a includerlo. Puoi inoltre bloccare (Lock) o nascondere (Hide) un filtro per controllare cosa l’utente può modificare.

Slicer vs Filters pane

Lo slicer è un filtro sul canvas, sempre visibile e pensato per l’utente finale; il Filters pane è più adatto all’autore o a filtri persistenti. Uno slicer può essere sincronizzato tra pagine con Sync slicers, scegliendo su quali pagine è visibile e su quali agisce.

Edit interactions tra visual

Per default, selezionare un elemento in una visual cross-filtra o cross-highlighta le altre. Con Format → Edit interactions decidi il comportamento di ogni coppia sorgente-destinazione:

  • Filter: la visual di destinazione mostra solo i dati corrispondenti alla selezione.
  • Highlight: evidenzia la parte selezionata mantenendo visibile il contesto (utile su grafici a barre/colonne).
  • None: nessun effetto — fondamentale quando un KPI card deve restare un totale assoluto a prescindere dalle selezioni altrove.

Drill-down e drill-through

Il drill-down naviga dentro una gerarchia nella stessa visual (Year → Quarter → Month), usando le frecce di drill o Expand to next level. È un movimento verticale sui livelli di un singolo campo gerarchico.

Il drill-through porta invece l’utente a una pagina di dettaglio dedicata. Nella target page trascini nel pozzetto Drill through il campo che definisce il contesto (es. Product o Customer): Power BI genera automaticamente il pulsante Back e passa il filtro di contesto dalla visual di origine. Puoi abilitare Keep all filters per trasferire anche gli altri filtri attivi, oppure aggiungere un cross-report drill-through verso un report diverso nello stesso workspace.

Bookmark, navigazione e storytelling

Un bookmark cattura lo stato corrente del report: filtri, slicer, selezione, ordinamento, spotlight e visibilità degli oggetti (via Selection pane). Le opzioni Data / Display / Current page e Selected visuals determinano cosa viene salvato. Casi d’uso tipici:

  • Storytelling: sequenza di bookmark con View per una presentazione guidata.
  • Navigazione custom: pulsanti con azione Bookmark per passare da una vista “grafici” a una vista “tabella”.
  • Show/hide di pannelli: mostrare o nascondere un pannello di filtri come overlay.

Per menu di navigazione scalabili preferisci il Page navigator e il Bookmark navigator, che si aggiornano da soli quando aggiungi pagine o bookmark, evitando di ricablare i pulsanti manualmente.

Trappole tipiche d’esame

  • Scenario: il drill-through non filtra la pagina di dettaglio. → Hai dimenticato di trascinare il campo corretto nel pozzetto Drill through della target page; senza quel campo non c’è contesto da passare.
  • Scenario: una KPI card cambia valore quando l’utente clicca un grafico, ma deve restare un totale. → Imposta Edit interactions = None dal grafico verso la card.
  • Scenario: serve mostrare solo i primi 10 clienti per fatturato. → Usa un filtro Top N a livello di visual, non uno slicer.
  • Scenario: uno slicer deve filtrare più pagine mantenendo coerenza. → Attiva Sync slicers, distinguendo le pagine “visible” da quelle “synced”.
  • Scenario: un bookmark salva anche filtri indesiderati di altre visual. → Limita l’ambito con Selected visuals e valuta di disattivare Data se vuoi salvare solo il layout, non i filtri.