L’AZ-104 è l’esame che certifica Microsoft Certified: Azure Administrator Associate, il titolo più richiesto dell’intero catalogo Azure. Non è una certificazione teorica: misura la capacità di gestire un ambiente Azure reale — creare e mettere in sicurezza risorse, configurare rete e storage, tenere in piedi macchine virtuali e applicazioni, monitorare cosa succede e ripristinare le cose quando si rompono.

A differenza dell’AZ-900 (Fundamentals), qui non basta sapere cosa fa un servizio. Bisogna sapere come si configura, quali sono i vincoli, cosa succede quando due impostazioni entrano in conflitto. Molte domande sono scenari: ti viene descritta una situazione con più risorse coinvolte e devi scegliere la configurazione che funziona davvero, non quella che suona bene.

È anche la certificazione con il miglior rapporto tra sforzo e riconoscimento sul mercato italiano. Compare costantemente negli annunci per ruoli sistemistici cloud e nei requisiti dei partner Microsoft, e rappresenta la base naturale per proseguire verso AZ-305 (Solutions Architect) o AZ-700 (Network Engineer).

Sul fronte sicurezza il riferimento storico è AZ-500 (Security Engineer), ma va detto chiaramente: l’esame si ritira il 31 agosto 2026. Chi è già a metà preparazione fa ancora in tempo a sostenerlo, mentre chi oggi sta pianificando un percorso di mesi dovrebbe fermarsi un attimo: prima di investirci, verifica sulla pagina ufficiale Microsoft Learn quale esame ne prenda il posto. Un’alternativa ancora attiva è SC-100 (Cybersecurity Architect), ma non è un rimpiazzo diretto: è di livello expert e per ottenere la certificazione Microsoft richiede anche una certificazione di sicurezza prerequisito, quindi controlla sulla pagina ufficiale quali titoli sono accettati oggi come prerequisito. Le date aggiornate di tutti gli esami in uscita sono nel calendario dei ritiri.

A chi serve

Non è un esame per chi si affaccia adesso all’IT. Ha senso soprattutto per:

  • Sistemisti Windows/Linux on-premise che stanno migrando verso il cloud o gestiscono ambienti ibridi. È il passaggio più naturale: molte competenze si trasferiscono, cambia il modo di applicarle.
  • Amministratori Microsoft 365 che vogliono estendere il perimetro oltre le workload SaaS e toccare infrastruttura, rete e identità a livello Azure.
  • DevOps e cloud engineer che scrivono pipeline ma hanno lacune sull’infrastruttura sottostante, tipicamente su networking e RBAC.
  • Consulenti e professionisti di partner Microsoft, dove la certificazione conta anche ai fini delle competenze aziendali richieste dal programma partner.
  • Sviluppatori che ereditano l’ops, situazione frequentissima nelle PMI: chi ha scritto l’applicazione finisce a gestire App Service, storage account e backup.

Se invece non hai mai amministrato un sistema in produzione, conviene passare prima da AZ-900 o da un periodo di pratica reale: l’AZ-104 dà per scontate parecchie cose.

Prerequisiti ed esperienza consigliata

Formalmente non ci sono prerequisiti: puoi iscriverti anche senza certificazioni precedenti. Nella pratica, però, serve un bagaglio concreto.

Cosa dovresti già saper fare:

  • Muoverti nel portale Azure senza cercare le voci di menu, e aver usato almeno una volta Azure CLI o Azure PowerShell.
  • Ragionare in termini di rete: indirizzamento IP, subnet e maschere, DNS, routing di base, concetto di firewall e regole. Questo è il vero discriminante — chi arriva dal networking trova l’esame molto più gestibile.
  • Capire cosa sono utenti, gruppi, permessi ed ereditarietà, anche solo in ottica Active Directory tradizionale.
  • Avere dimestichezza con lo scripting a riga di comando, quanto basta per leggere un comando e capire cosa fa.

Quanta esperienza serve. Microsoft indica genericamente esperienza pratica come amministratore Azure. Realisticamente: con almeno sei mesi di lavoro effettivo su Azure, la preparazione è una questione di colmare i buchi. Senza esperienza sul campo, l’esame è superabile ma richiede molto più tempo di laboratorio — e il rischio è di memorizzare senza capire, cosa che gli scenari puniscono con precisione.

Un tenant di prova o una sottoscrizione con crediti gratuiti è di fatto indispensabile: senza toccare le risorse, alcune configurazioni restano astratte.

Cosa copre l’esame

L’esame è organizzato in alcune aree principali, elencate nella pagina ufficiale insieme al loro peso relativo. Ecco di cosa si occupano.

Area Di cosa si occupa
Identità e governance Utenti, gruppi e amministrazione di Microsoft Entra ID; ruoli RBAC e assegnazioni a livello di scope; sottoscrizioni, management group e resource group; Azure Policy, tag e blocchi delle risorse; controllo dei costi
Storage Storage account e livelli di ridondanza; Blob, File, tabelle e code; access tier e lifecycle management; sicurezza degli accessi con SAS, chiavi e identità; strumenti di copia e migrazione dati; Azure Files e sincronizzazione
Compute Macchine virtuali: dimensionamento, dischi, disponibilità, scale set; container su Azure Container Instances e Container Apps; App Service, piani di hosting, slot di deployment e scaling
Rete virtuale VNet, subnet e peering; network security group e application security group; indirizzi IP pubblici e privati; bilanciatori di carico e Application Gateway; risoluzione dei nomi con Azure DNS; connettività ibrida
Monitoraggio e backup Azure Monitor, metriche, log e alert; Log Analytics e query di base; Network Watcher per la diagnostica; Azure Backup, Recovery Services vault e Site Recovery

Le aree non sono compartimenti stagni: la maggior parte degli scenari ne intreccia due o tre. Una domanda su una VM che non risponde può essere in realtà una domanda su NSG e routing.

Formato e costo

Il passing score è 700 su 1000, su una scala che non corrisponde alla percentuale di risposte corrette: il punteggio è pesato in base alla difficoltà delle domande. Non esiste un “70% di risposte giuste” da raggiungere meccanicamente.

Il formato mescola domande a risposta singola e multipla, scenari a caso di studio, sequenze da ordinare e abbinamenti. In genere si tratta di poche decine di domande in circa 1-2 ore, ma numero esatto di domande, durata e peso dei singoli domini cambiano nel tempo: verificali sempre sulla pagina ufficiale dell’esame su Microsoft Learn prima di prenotare.

Costo. Gli esami role-based Microsoft di livello associate costano circa 165 USD (in Italia circa 165 EUR + IVA). L’esame si sostiene in centro test autorizzato oppure online con proctoring da remoto, con le stesse regole di identificazione e ambiente.

Validità. Le certificazioni role-based Microsoft — inclusa questa — scadono dopo 12 mesi, ma il rinnovo è gratuito: si effettua online su Microsoft Learn con un assessment più breve, senza tornare in aula d’esame e senza pagare nulla. È una finestra da non perdere, perché lasciar scadere il titolo significa ripetere l’esame completo a pagamento.

Come prepararsi

Un piano realistico per chi ha già esperienza operativa su Azure sta in 6-8 settimane con impegno costante. Chi parte da zero deve prevedere il doppio.

Settimane 1-2 — Identità, governance e fondamenta Studia Entra ID (utenti, gruppi, ruoli), la gerarchia management group / sottoscrizione / resource group, RBAC e Azure Policy. Crea a mano un paio di custom role e applica una policy che blocchi una region. È l’area che più spesso viene sottovalutata e che pesa tanto negli scenari.

Settimane 3-4 — Storage e compute Storage account con tutte le opzioni di ridondanza, SAS, lifecycle policy, Azure Files. Poi VM: dischi, snapshot, availability set e zone, scale set. Chiudi con App Service e container. Distruggi e ricrea le risorse più volte: la ripetizione è quello che fissa i dettagli.

Settimane 5-6 — Networking L’area più densa e quella dove si perdono più punti. VNet e subnet, peering, NSG (compreso l’ordine di valutazione delle regole), load balancer contro Application Gateway, DNS privati. Costruisci un piccolo ambiente multi-VNet e prova a farlo funzionare, poi a romperlo.

Settimana 7 — Monitoraggio, backup e ripasso trasversale Azure Monitor, alert, query Log Analytics essenziali, Azure Backup e Site Recovery. In parallelo, ripassa le aree precedenti con esercizi misti.

Settimana 8 — Simulazioni Passa alle prove complete a tempo. Il metodo che funziona: fai la simulazione, poi rileggi tutte le domande, anche quelle giuste, e verifica di saper spiegare perché le altre opzioni sono sbagliate. Se una risposta l’hai indovinata, contala come errore.

Su CertUp trovi il percorso di studio AZ-104 per seguire questa progressione con i contenuti già organizzati.

Errori comuni

Studiare solo leggendo. L’AZ-104 chiede scelte di configurazione, non definizioni. Chi legge senza mai aprire il portale arriva all’esame con conoscenze che non reggono al primo scenario un po’ articolato.

Trascurare il networking. È l’errore singolo più costoso. Molti candidati si concentrano su VM e storage perché sono familiari, e affrontano NSG, peering e load balancer nell’ultima settimana. Il networking va studiato presto e ripassato spesso.

Confondere servizi che si somigliano. Load Balancer e Application Gateway, availability set e availability zone, Azure Files e Blob, backup e Site Recovery: le domande vivono esattamente su queste distinzioni. Costruisci una tabella personale “quando uso cosa” e riempila con parole tue.

Fidarsi di materiale non aggiornato. Azure cambia in fretta e le guide vecchie di due anni contengono interfacce e nomi di servizio superati. Verifica sempre sulla documentazione Microsoft attuale, soprattutto per Entra ID e per i servizi container. Lo stesso vale per i percorsi di carriera: prima di puntare su un esame consigliato in un articolo o in un video, controlla che non sia già stato ritirato o in scadenza.

Imparare a memoria le risposte delle simulazioni. Se ripeti gli stessi test finché non li conosci, stai misurando la memoria, non la competenza. Cambia set di domande e concentrati sul ragionamento dietro ogni scelta.


Quando vuoi capire a che punto sei davvero, la cosa più utile è provare. La simulazione gratuita AZ-104 attinge a un pool di 110 domande e ne eroga 55 per sessione, con spiegazioni per ogni risposta: così puoi individuare le aree scoperte prima di prenotare l’esame vero, e ripetere la prova trovando domande diverse. Se preferisci partire dal quadro generale, la scheda della certificazione riassume struttura e sbocchi.