Le due certificazioni Azure più cercate dopo le Fundamentals vengono spesso messe a confronto come se fossero alternative. Non lo sono, e la prima cosa utile da dire è la più concreta: per ottenere la certificazione Azure Solutions Architect Expert, Microsoft richiede di aver conseguito la certificazione Azure Administrator Associate. L’esame AZ-305 è quello che si sostiene, ma il titolo arriva solo se AZ-104 è già in tasca.
Quindi la domanda vera non è “quale delle due”, ma “sono pronto per il salto”. Ed è una domanda che merita una risposta più precisa di “fai esperienza”.
AZ-104: gestire un ambiente che esiste già
Il profilo di candidato pubblicato da Microsoft descrive competenza specialistica nell’implementare, gestire e monitorare l’ambiente Azure di un’organizzazione: reti virtuali, storage, compute, identità, sicurezza e governance. Aggiunge un dettaglio spesso trascurato: l’amministratore Azure lavora tipicamente dentro un team più ampio, e si coordina con altri ruoli per consegnare soluzioni di rete, sicurezza, database, sviluppo applicativo e DevOps.
È una descrizione di ruolo, non di argomenti, e spiega il registro dell’esame. Ti viene chiesto di far funzionare le cose, non di decidere se debbano esistere.
Le cinque aree del blueprint, aggiornato ad aprile 2026, sono:
- identità e governance, che comprende utenti e gruppi in Microsoft Entra ID, proprietà, licenze, utenti esterni, reimpostazione self-service della password e gestione degli accessi;
- storage, dalla configurazione degli account alla gestione dei dati;
- risorse compute, macchine virtuali e servizi applicativi;
- rete virtuale, implementazione e gestione;
- monitoraggio e manutenzione delle risorse.
Microsoft indica anche i prerequisiti di contesto: familiarità con sistemi operativi, networking, server e virtualizzazione, più esperienza pratica con gli strumenti di amministrazione. Chi arriva da un ruolo sistemistico on-premise ha un vantaggio reale su questo esame, perché i concetti sono gli stessi e cambia il pannello.
L’area che fa cadere più candidati è la prima. Non perché sia difficile, ma perché chi lavora sul campo tende a usare l’identità che gli è stata data e non ad amministrarla: le licenze in Entra ID e la gestione degli utenti esterni sono argomenti da studiare, non da ricordare.
AZ-305: decidere cosa costruire
Il profilo di AZ-305 cambia soggetto. Non è più chi implementa, è l’architetto di soluzioni, con competenza specialistica nel progettare soluzioni cloud e ibride su Azure — compute, rete, storage, monitoraggio, sicurezza. Le responsabilità dichiarate includono consigliare gli stakeholder e tradurre requisiti di business in progetti allineati all’Azure Well-Architected Framework e al Cloud Adoption Framework. E il ruolo implementa in collaborazione con sviluppatori, amministratori, security engineer e data engineer: non da solo.
Le quattro aree del blueprint, anch’esso aggiornato ad aprile 2026:
- progettare identità, governance e monitoraggio: soluzioni di logging e monitoraggio, instradamento dei log, autenticazione e autorizzazione;
- progettare l’archiviazione dei dati;
- progettare la continuità operativa;
- progettare l’infrastruttura, che è l’area più corposa delle quattro.
Confronta gli elenchi delle due certificazioni e vedrai che gli argomenti si sovrappongono ampiamente. Identità c’è in entrambe. Storage c’è in entrambe. Monitoraggio c’è in entrambe. Quello che cambia è il verbo, e nel cambio del verbo c’è tutto l’esame: in AZ-104 configuri il monitoraggio, in AZ-305 raccomandi una soluzione di monitoraggio dati i vincoli.
Il salto vero: dalle nozioni ai vincoli
Il motivo per cui AZ-305 sorprende chi ha passato AZ-104 con un buon punteggio è che la struttura logica delle domande è diversa.
In un esame di amministrazione la risposta giusta è di solito unica: c’è un modo corretto di configurare una cosa e diversi modi sbagliati. In un esame di progettazione le opzioni sono spesso tutte funzionanti, e la risposta giusta è quella che rispetta i vincoli descritti nello scenario. Un obiettivo di tempo di ripristino stringente esclude soluzioni che altrove sarebbero perfettamente valide. Un limite di budget cambia la risposta corretta. Un vincolo di residenza dei dati ne cambia un’altra.
Questo ha una conseguenza pratica sul metodo di studio: memorizzare i servizi non basta, bisogna aver interiorizzato i compromessi fra di essi. Costo contro resilienza, semplicità contro controllo, latenza contro consistenza. È esattamente il materiale del Well-Architected Framework, e per questo il profilo di candidato lo nomina esplicitamente.
Un consiglio operativo che vale più di molte ore di teoria: quando ti alleni su AZ-305, prima di guardare le opzioni sottolinea i vincoli nel testo della domanda. Se lo scenario dice “senza costi aggiuntivi” o “entro quindici minuti”, quella frase è la domanda vera.
Come capire se sei pronto
Tre segnali concreti, in ordine di affidabilità.
Hai visto qualcosa rompersi. Chi ha gestito un ripristino, un’esaurimento di quota o un problema di latenza cross-region ha un’intuizione sui compromessi che non si costruisce leggendo. È il segnale migliore.
Sai spiegare una scelta a chi non è tecnico. Se riesci a dire perché hai scelto una soluzione in termini di rischio e di costo, e non solo in termini di funzionalità, hai già la postura che AZ-305 misura.
Il punteggio su AZ-104 è omogeneo. Non alto: omogeneo. Un candidato con 95% su compute e 60% su governance non è pronto, perché la governance in AZ-305 diventa progettazione della governance, che è più difficile.
Se ti manca il primo segnale, il tempo migliore fra i due esami non è tempo di studio ma tempo su progetti reali, anche piccoli.
Il percorso intorno
Se dopo AZ-104 non vuoi andare verso l’architettura, ci sono due rami laterali sensati: AZ-700 se il tuo interesse è la rete, e AZ-400 se è il ciclo di rilascio e l’automazione. Se stai ancora costruendo le basi, AZ-900 resta il punto di partenza, e se arrivi dal mondo AWS il confronto utile è AZ-900 o CLF-C02.
Per il confronto fra i due percorsi di livello Expert, invece, c’è AZ-305 o AZ-400: quale expert Azure.
Su CertUp la simulazione è disponibile per entrambe le certificazioni di questo articolo, con banco domande in inglese come all’esame reale, timer server-side e spiegazione di ogni risposta: è il modo più rapido per capire se il salto verso l’architettura è già alla tua portata o se conviene aspettare un progetto in più.