Il dominio Azure architecture and services vale il 35-40% dell’esame AZ-900. Se conosci a memoria i servizi core con almeno un caso d’uso ciascuno, hai già passato mezzo esame. In questa guida ti presento i servizi che compaiono più spesso nelle domande, raggruppati nei 3 pilastri classici: Compute, Storage, Networking.

Se stai iniziando ora la preparazione, prima leggi la guida completa AZ-900 per orientarti sul blueprint. Poi torna qui per approfondire questa sezione critica.

Compute — dove gira il tuo codice

Compute = capacità di calcolo (CPU + RAM + eventualmente GPU). Azure offre quattro grandi famiglie. La tabella riassuntiva ti dà l’orientamento; sotto approfondisci ogni servizio con il caso d’uso principale.

Servizio Modello Cosa gestisci tu Cosa gestisce Azure Quando sceglierlo
Virtual Machines IaaS OS, patch, runtime, app Hardware, hypervisor Lift-and-shift, software legacy, controllo totale
App Service PaaS Solo il codice o container OS, web server, patch, scaling Web app o API nuove, deploy rapido
Functions Serverless Solo la funzione Tutto il resto, esecuzione on-demand Event-driven, burst, workload discontinui
ACI e AKS Container Immagine + manifest Runtime container (e control plane Kubernetes su AKS) Microservices (AKS) o container one-shot (ACI)

Azure Virtual Machines (VM) — IaaS classico

Una VM Azure è una macchina virtuale Windows o Linux con OS, disco, network. Sei responsabile di patch, security updates, backup, configurazione firewall del sistema. Microsoft gestisce solo l’hardware sottostante e l’hypervisor.

Quando usarla: lift-and-shift di app on-premises esistenti, software legacy che richiede OS-level access, workload custom (database Oracle, SAP, ecc.), quando serve controllo totale.

Variante Cosa fa Caso d’uso tipico
Virtual Machine Scale Sets (VMSS) Gruppi di VM identiche che scalano automaticamente in base a metriche CPU, memoria o richieste HTTP Architetture stateless auto-scaling (web tier, pool API)
Spot VMs Capacità inutilizzata Azure con sconto fino al 90%, revocabile da Microsoft con 30s di preavviso Batch job, rendering, CI/CD workers, workload tolleranti alle interruzioni

Azure App Service — PaaS per web app

Piattaforma managed per web app (.NET, Node.js, PHP, Python, Java, Ruby), API REST e mobile backend. Tu deployi il codice (via Git, GitHub Actions, ZIP, Docker), Microsoft gestisce OS, web server (IIS/Nginx), patch, scaling.

Feature killer: auto-scaling out-of-the-box, deployment slot (blue-green deploy con swap istantaneo), custom domain + SSL Let’s Encrypt automatico, backup schedulati.

Quando usarla: la larga maggioranza delle web app nuove. Salti a VM solo se serve installare qualcosa che App Service non permette (driver del sistema, servizi background persistenti tipo WCF windows service, ecc.).

Azure Functions — Serverless event-driven

Codice che gira in risposta a eventi: un file caricato su Blob, un messaggio in Queue, uno schedule cron, una HTTP call, un evento IoT. Non gestisci server: scrivi la funzione, la deployi, Azure la esegue on-demand.

Plan Modello di billing Cold start Quando sceglierlo
Consumption Pay-per-execution, con quota gratuita mensile inclusa Burst, workload discontinui, prototipi
Premium Istanze pre-warmed + VNet integration No Workload latency-sensitive, integrazione network privato
App Service Function condivide un piano App Service già esistente No Riutilizzo di capacità già acquistata

Casi d’uso tipici: webhook di terze parti, image processing on upload, scheduled tasks (backup, cleanup), API micro-endpoint, event stream processing (con Event Hub o Cosmos DB change feed).

Container: ACI e AKS

Servizio Cosa gestisce Azure Orchestrazione Billing Caso d’uso
Azure Container Instances (ACI) Runtime del container singolo o gruppo piccolo No Pay per second Burst compute, job one-shot, task schedulati
Azure Kubernetes Service (AKS) Control plane Kubernetes (gratuito) Sì, Kubernetes Paghi solo i node worker Microservices in produzione con auto-scaling, self-healing, rolling update

Storage — dove risiedono i dati

Storage Azure è raggruppato in Storage Account (contenitore logico) che espone 4 servizi principali:

Blob Storage — file non strutturati

Il servizio più usato in assoluto. Blob = Binary Large OBject: qualsiasi file (immagine, video, PDF, log, backup DB, ZIP, ML dataset, ecc.). Acceduto via HTTP/HTTPS con URL diretto o API SDK. Due leve ti fanno risparmiare in bolletta: access tier (quanto spesso leggi il dato) e ridondanza (a quale disastro deve sopravvivere).

Access tier — pilastro del cost optimization. Sono una caratteristica del Blob Storage: dischi e file share hanno logiche di tiering diverse.

Tier Accesso tipico Retention minima Costo di storage Latenza di lettura
Hot Frequente Nessuna Il più alto dei quattro Millisecondi
Cool Poco frequente 30 giorni Inferiore a Hot, ma con costi di accesso più alti Millisecondi
Cold Raro 90 giorni Inferiore a Cool, costi di accesso ancora più alti Millisecondi
Archive Circa 1 volta all’anno (backup, compliance) 180 giorni Il più basso dei quattro Ore (richiede rehydration)

Ridondanza — sceglila in base al disastro da cui vuoi proteggerti:

Sigla Copie totali Location Sopravvive a Costo relativo
LRS (Locally Redundant Storage) 3 Stesso datacenter Rack failure (non a un datacenter failure) Minimo
ZRS (Zone-Redundant Storage) 3 3 Availability Zone nella stessa region Perdita di un intero datacenter Medio-basso
GRS (Geo-Redundant Storage) 6 3 in region primaria + 3 in una region pair geograficamente distante Disastro regionale Medio-alto
GZRS (Geo-Zone-Redundant Storage) 6 ZRS in region primaria + LRS in region pair Perdita di datacenter + disastro regionale Massimo

Disk Storage — virtual disk per VM

Sono i dischi montati come drive di una VM (C:, D: su Windows; /dev/sda su Linux). Vengono in 4 performance tier:

  • Standard HDD — magnetic, per workload dev/test non-critical
  • Standard SSD — SSD entry-level, per workload production con IOPS moderati
  • Premium SSD — SSD alte prestazioni, per DB e workload IOPS-intensive
  • Ultra Disk — massima performance, con IOPS e throughput configurabili indipendentemente dalla dimensione del disco, per SAP HANA e Oracle mission-critical

File Storage — SMB share cloud

Share SMB 3.0 o NFS montabili contemporaneamente da più VM Azure e/o da on-premises. Utile per: file server condiviso (Excel, PDF, media), lift-and-shift di app che si aspettano un file share Windows, home directory user in scenari VDI.

Alternativa a costruire un file server VM classico — Azure Files è managed, backup automatici, snapshot self-service.

Queue e Table Storage — message queue e NoSQL leggero

  • Queue Storage — coda di messaggi asincrona per disaccoppiare producer e consumer (es. web app che manda job a un worker background).
  • Table Storage — NoSQL key-value molto economico. Superato da Cosmos DB Table API per casi production con SLA critici, ma resta valido per workload budget-sensitive.

Networking — come le risorse comunicano

Il networking Azure è cloud-first ma familiare a chi viene dal mondo on-premises. Concetti chiave AZ-900:

Virtual Network (VNet)

Il network isolato privato dentro Azure. Ogni risorsa (VM, App Service integrato, Function integrata) può essere collegata a una VNet. Le VNet hanno:

  • CIDR range (es. 10.0.0.0/16) — spazio di indirizzi privati
  • Subnet che dividono il CIDR in porzioni (es. 10.0.1.0/24 per web tier, 10.0.2.0/24 per DB tier)
  • Network Security Groups (NSG) — firewall stateful a livello subnet/NIC per allow/deny traffic

VPN Gateway

Connessione crittografata site-to-site tra la tua VNet Azure e la tua rete on-premises (o point-to-site tra Azure e singoli PC remote). Usa IPsec/IKE. Banda condivisa via internet — latenza variabile, buono per workload non critical o hybrid dev/test. Il costo dipende dallo SKU del gateway e dal traffico in uscita: calcolalo sul calcolatore prezzi ufficiale Azure, perché i listini cambiano spesso.

ExpressRoute

Link privato dedicato tra la tua rete on-premises (o datacenter partner) e Azure, senza passare per internet. Fornito da provider come Colt, Equinix, Retelit. Banda dedicata (dai circuiti standard nell’ordine dei Mbps/Gbps fino a 100 Gbps con ExpressRoute Direct), latenza deterministica, compliance-friendly per workload regolamentati (finance, sanità, PA).

Quando ExpressRoute vince su VPN: SAP prod, database mirroring cross-region, media streaming real-time, workload con SLA stringenti sul network.

Azure DNS

Nameserver DNS managed per gestire domini pubblici. Se hai contoso.com puoi hostarlo su Azure DNS invece di GoDaddy o Cloudflare. Integrato con Azure services (App Service, Traffic Manager, ecc.). Prezzo trascurabile.

Azure Front Door e Application Gateway

Non sono nel core AZ-900 ma vale la pena conoscerli superficialmente:

  • Front Door — CDN + WAF globale, load balancing L7 tra region multiple
  • Application Gateway — load balancer L7 regionale + WAF integrato
  • Azure Load Balancer — LB L4 regionale, per traffico TCP/UDP raw
  • Traffic Manager — routing DNS-based tra endpoint (region-level failover)

Come studiare questi servizi per l’esame

Regola pratica: per ognuno dei servizi sopra, devi saper rispondere in 30 secondi a 3 domande:

  1. Cosa fa (una frase)
  2. Un caso d’uso concreto (un esempio real-world)
  3. Come si differenzia dai servizi affini (VM vs App Service, Blob vs Disk vs File, VPN vs ExpressRoute)

Il test pratico più veloce è aprirsi il portale Azure gratuito, navigare al catalog services (Create a resource → Categories) e leggere ogni service description ufficiale. Toccando con mano fissa i concetti molto meglio della sola teoria.

Poi validi con la simulazione AZ-900 di CertUp — le domande sul dominio “Azure services and architecture” ti forzano proprio a matchare caso d’uso ↔ servizio.

Il tuo prossimo passo su Azure

Una volta interiorizzati i pilastri Compute, Storage e Networking, il passo successivo è capire dove ti porta l’AZ-900 dentro il percorso Microsoft. La cert Fundamentals è valida a vita e sblocca un badge Credly che puoi mettere su LinkedIn: da lì il percorso naturale prosegue con le Associate — oggi AZ-104 (Azure Administrator) è la tappa più solida, affiancata da AZ-700 (networking) — e più avanti con le Expert (AZ-305, AZ-400).

Una precisazione sulle date, perché molti percorsi in giro indicano ancora la coppia “AZ-104 + AZ-204”: AZ-204 (Azure Developer Associate) si è ritirato il 31 luglio 2026. Non è più sostenibile né prenotabile, quindi quella coppia non è più una strada percorribile: conviene puntare su AZ-104 e, per il profilo sviluppatore, controllare sulla pagina ufficiale Microsoft quale esame ha preso il posto di AZ-204 prima di comprare il voucher. Stessa avvertenza per il profilo sicurezza: AZ-500 (Azure Security Engineer) si ritira il 31 agosto 2026, quindi ha senso solo se riesci a sostenerlo entro quella data. Le date cambiano spesso: tienile sotto controllo nel calendario dei ritiri e degli esami in scadenza.

Il tuo prossimo passo su Azure

Se stai ancora scegliendo da quale Fundamentals partire, sappi che il vecchio confronto “AZ-900 o MS-900?” non ha più senso: MS-900 (Microsoft 365 Fundamentals) è stato ritirato il 31 marzo 2026. Attenzione anche ad AI-900, che trovi ancora citato in molti percorsi online: è stato ritirato il 30 giugno 2026 e sostituito da AI-901 — se ti interessa l’area AI, prepara direttamente quello (cosa cambia fra AI-900 e AI-901). Le Fundamentals ancora sostenibili accanto ad AZ-900 sono quindi PL-900 (Power Platform), SC-900 (security, compliance e identity), DP-900 (dati) e AI-901 (intelligenza artificiale). Per orientarti sul blueprint dell’esame resta valida la guida completa AZ-900.