Che cosa decidi prima di aprire la pagina di configurazione

Il Sales Opportunity Agent (in precedenza Opportunity Research Agent) lavora sulle opportunity: consolida dati del CRM, email, riunioni e ricerca sul web, poi segnala i rischi e aiuta a dare priorità alle trattative. Non è il Sales Qualification Agent, che lavora sui lead, né il Sales Close Agent, che accompagna la chiusura, né il Sales Research Agent, che ricerca su richiesta: scambiare le impostazioni di un agente per quelle di un altro è l’errore più caro del dominio.

La pagina di setup chiede di pianificare tre cose. Primo, scegliere una product line con un buon volume di opportunity e rilevante per il business. Secondo, definire un opportunity segment, cioè il sottoinsieme di opportunity che l’agente deve gestire, per esempio quelle con Rating uguale a Hot sopra una certa soglia di ricavo stimato. Terzo, tenere conto della dipendenza dal predictive opportunity scoring: l’agente ne usa il modello di machine learning per la valutazione del rischio e, se non lo hai configurato nell’ambiente, viene configurato automaticamente all’avvio dell’agente. Da non confondere con il predictive lead scoring, che è l’altro modello e lavora sui lead.

Servono poi i prerequisiti comuni a tutti i sales agent (Microsoft Copilot Studio capacity, Move data across regions, AI prompts), i permessi di amministratore, una licenza Copilot Studio, la modern UI attiva per l’app Sales Hub e i connettori consentiti nelle data policy. Per i venditori bastano i ruoli Salesperson e Sales Manager.

Le sezioni della pagina, nell’ordine

Si parte da Sales Hub, Change area, App Settings, General settings, Dynamics 365 AI hub; da Agent manager si sceglie Create and manage agent e nella pagina AI agent si crea l’istanza selezionando Sales Opportunity Agent.

Nella sezione Prerequisites si verificano tre voci: Bing search (con accettazione dei termini), Dataverse search e Microsoft 365 Services. Quest’ultima è facoltativa ma consigliata, perché permette all’agente di leggere le email direttamente dalle cassette Microsoft 365 dei venditori; l’alternativa è la server-side synchronization, e se attivi entrambe l’agente legge da entrambe. Nota che l’agente legge le email del proprietario dell’opportunity, mentre gli insight restano visibili a chiunque possa accedere a quell’opportunity.

In General si compilano Agent profile, con Agent name e Agent language (le lingue dipendono dai language pack installati), e Company info, con Company name, Company website e il campo della value proposition, che orienta la ricerca su ciò che vendi davvero invece di produrre insight generici sull’azienda cliente.

In Guidance stanno le tre impostazioni che decidono comportamento e consumo. Refresh frequency offre quattro scelte: Initial research only (recommended), che ricerca una sola volta per opportunity ed è quella che consuma meno capacity; High, ogni tre giorni; Medium, una volta a settimana; Low, ogni 14 giorni. Nella stessa pagina, Manage consumption limit rimanda a Copilot Studio per fissare un limite di messaggi e attivare Stop Usage.

Selection criteria definisce quali opportunity entrano nel perimetro: Segment name, Description e Filter conditions, con l’agente che considera solo opportunity aperte. Qui c’è una trappola dichiarata dalla documentazione: il segment name serve solo a identificare le opportunity gestite dall’agente e non usa la funzionalità di segmentazione di Dynamics 365 Sales, quindi non è il segment del work assignment. La casella Consider opportunities created in the last, con un periodo in giorni, include le opportunity già esistenti; senza di essa l’agente considera solo quelle create dopo l’avvio, ed è la ragione per cui Preview può restituire un elenco vuoto.

Assessment, knowledge source, istanze multiple e avvio

Opportunity assessment chiede solo quali campi rappresentano valore monetario e data di chiusura stimata, per esempio Est. revenue ed Est. close date. Le soglie vere si toccano in Advanced, dove i Risk criteria elencano voci come No recent engagement, Stalled in stage, Missing BANT info o Competitor mention, mentre i criteri di importanza comprendono Existing customer, Deal size o Executive visibility. Ogni criterio si esclude con il toggle Use in assessment.

Le knowledge source si aggiungono da Knowledge, sezione Research, e vivono in Microsoft Copilot Studio. Due avvertenze: se nello stesso ambiente c’è anche il Sales Qualification Agent, i due agenti condividono le knowledge source per la ricerca sull’azienda, quindi rimuoverne una la rimuove per entrambi; e i documenti devono stare in una cartella SharePoint, perché OneDrive non è supportato.

Sulle istanze multiple, attenzione all’attribuzione della regola. La pagina di setup del Sales Opportunity Agent ha una sezione intitolata «Create multiple agent instances» che ammette fino a 10 istanze attive per organizzazione, ciascuna con criteri di selezione distinti, con precedenza all’istanza avviata per prima e senza avvisi automatici in caso di sovrapposizione dei criteri. L’affermazione «Only one instance of each agent type can be deployed in an environment» compare invece nelle Considerations della pagina di setup del Sales Close Agent, che è dichiarata production-ready preview: non enunciarla come regola generale valida per ogni agente. Ricorda anche che la study guide avverte che l’esame verte soprattutto su funzionalità in general availability.

Infine, Start agent si abilita solo quando tutte le sezioni mostrano il segno di spunta verde, e la documentazione raccomanda di non modificare le impostazioni dopo l’avvio. L’esame tende a chiedere in quale sezione vive una certa impostazione e quale effetto ha una modifica successiva: le nuove knowledge source e i nuovi campi di assessment si applicano dal ciclo di refresh seguente, e se un’opportunity già elaborata non rientra più nei criteri la sua pagina di ricerca viene rimossa.