Quando scegliere il Sales Research Agent

Il Sales Research Agent è descritto dalla documentazione Microsoft come una research canvas basata su intelligenza artificiale che ragiona sui problemi di business più complessi di un’organizzazione partendo dai suoi dati di vendita. Il funzionamento è conversazionale: si pone una domanda in linguaggio naturale e l’agente restituisce un blueprint, cioè un riepilogo scritto dell’analisi con i risultati chiave, i passi successivi suggeriti e le visualizzazioni che li sostengono. La panoramica precisa che l’agente è specializzato in domande strategiche in aree come pipeline exploration e sales operations.

La discriminante non è il tipo di output, ma il modello di attivazione. Il Sales Research Agent lavora su richiesta: nulla accade finché qualcuno non scrive un prompt. Il Sales Opportunity Agent lavora invece in autonomia su un segmento di opportunità e ripete il lavoro a ogni ciclo di aggiornamento, secondo selection criteria e una frequenza definite dall’amministratore. Il Sales Qualification Agent agisce sui lead, in modalità Research-only oppure Research and engage. Il Sales Close Agent, documentato come funzionalità in preview, segue la chiusura di trattative ad alta velocità e bassa complessità. I casi d’uso del Research Agent sono quindi le domande di un sales leader — copertura della pipeline, tasso di vittoria, analisi what if — mentre l’ingaggio del cliente via email appartiene agli altri due agenti.

Configurare l’agente: capacità, ruolo e consensi

La configurazione è breve ma va saputa a memoria. L’agente richiede capacità di Copilot Studio: la documentazione avverte che la disponibilità è soggetta a limiti d’uso e a throttling e che senza credit sufficienti non si riesce a generare un blueprint né a interagirci. Non confondere questi credits con le licenze utente: servono entrambi, perché la stessa pagina ricorda che gli utenti devono avere anche licenze Dynamics 365 Sales adeguate.

Sul piano dei permessi, la voce Sales Research Agent nella Sales Hub app è visibile per impostazione predefinita solo ai ruoli System Administrator e System Customizer. Per aprirla agli altri si assegna il ruolo di sicurezza Sales Research Agent Reader nel Power Platform admin center, ai singoli utenti oppure a un group team quando i numeri crescono.

Restano due consensi. Il feedback consent decide se gli utenti possono inviare feedback, se solo con pollice su e pollice giù o anche con commenti estesi. Il Bing search consent decide se l’agente può interrogare il web: se è disattivato, l’agente opera unicamente sulle origini dati interne a cui l’utente ha già accesso. Da notare che il Business Function Builder è marcato preview e che la pagina di panoramica degli agenti rimanda alle FAQ del Sales Research Agent etichettandole a loro volta come preview: la study guide avverte che l’esame verte soprattutto su funzionalità in general availability.

Il research canvas: dal prompt al blueprint

Il percorso parte dalla site map della Sales Hub, in My Work > Sales Research Agent. La pagina si apre mostrando le business function con i suggested research topics di ciascuna; per impostazione predefinita è selezionata la business function Pipeline Exploration. Da lì si sceglie un argomento suggerito oppure si scrive la propria domanda nella casella Ask any business question e si preme Generate.

Il blueprint va letto per parti, e l’esame può chiedere quale elemento serve a cosa. Il riquadro Data indica l’origine usata; Manage your context aggiunge contesto; le journey lines mostrano la successione delle domande che ha portato alla conclusione della ricerca; l’icona Show work apre il piano di ricerca, le origini dati, i passaggi di analisi e le visualizzazioni impiegate, ed è l’appiglio con cui si verifica la fondatezza di una risposta.

L’interazione avviene con l’AI cursor, che si attiva passando sul blueprint o con la scorciatoia Alt + C. Qui si nasconde l’errore più frequente: premendo Enter dopo il prompt l’agente genera un blueprint nuovo, mentre per modificare un singolo blocco bisogna selezionare Generate e poi Update block; Generate new blueprint crea invece un blueprint aggiuntivo con una nuova journey line. L’icona Refresh in alto a destra aggiorna il blueprint con i dati più recenti o lo rigenera.

Dati, contesto e le confusioni che l’esame cerca

L’agente è collegato per impostazione predefinita ai dati di Dynamics 365 Sales dell’ambiente, ma con Add data si aggiungono altri ambienti Dataverse, Microsoft Fabric Lakehouse o file PDF, CSV ed Excel; si può anche rimuovere la connessione esistente e ragionare solo sui file caricati. I limiti sono materia da domanda secca: massimo 10 MB per file, massimo 5 file e 30 MB complessivi, niente file protetti da password, PDF fino a 150 pagine e con testo selezionabile, perché una scansione non viene elaborata. Per il Lakehouse l’agente usa l’identità Entra ID di chi ha effettuato l’accesso ed eredita i permessi di Fabric e OneLake: senza almeno accesso Viewer al workspace l’opzione non compare, e RLS e CLS restano applicati.

Sul contesto valgono due livelli distinti. Your general context raccoglie ruolo, settore, anno fiscale e valuta, più la sezione Acronyms and data dictionary che spiega le sigle interne; una business function aggiunge invece ruolo, contesto e istruzioni validi solo per un caso d’uso. Non scambiarla con il segment del work assignment né con i selection criteria del Sales Opportunity Agent. Ricorda infine che l’affermazione sul limite di una sola istanza per tipo di agente compare nelle considerazioni della pagina di setup del Sales Close Agent, mentre la pagina di setup del Sales Opportunity Agent descrive la creazione di più istanze: è una regola da attribuire alla pagina che la enuncia, non da generalizzare. AB-210 è in beta, dura 120 minuti e richiede una soglia di 700; il nome dell’esame, Accelerating Sales Pipelines with AI in Dynamics 365, non coincide con quello della certificazione, Dynamics 365 Sales AI Consultant Associate.