I prerequisiti comuni si configurano una volta sola

La documentazione dedica una pagina intera ai prerequisiti comuni a tutti gli agenti di Sales, e la prima cosa che dice è che si tratta di un setup unico: “This is a one-time setup.” È il punto che l’esame ama trasformare in trabocchetto, perché l’istinto porta a pensare che ogni agente vada preparato da zero. Non è così: il grosso del lavoro vale per Sales Qualification Agent, Sales Opportunity Agent, Sales Close Agent e Sales Research Agent insieme, e solo i requisiti specifici restano nelle rispettive pagine di setup.

Il percorso è preciso. Nell’app Sales Hub si usa Change area in basso a sinistra, si sceglie App Settings, poi General Settings > Dynamics 365 AI hub; sotto Agent manager si seleziona Create and manage agents e si apre la pagina Prerequisites. Serve il ruolo Power Platform administrator. Le voci da portare a Done sono tre: Microsoft Copilot Studio capacity, che rimanda al Power Platform admin center; Move data across regions, dove si accettano i termini sotto Generative AI features; e AI prompts, che abilita l’agente a usare prompt personalizzati o predefiniti. Dopo si usa Refresh per aggiornare lo stato. Finché anche una sola voce non è Done, l’opzione Create nella pagina AI agents resta disabilitata. Vanno inoltre accese, nel Power Platform admin center, AI insight cards e AI Agents.

L’identità con cui l’agente agisce

La seconda famiglia di requisiti serve a dare all’agente un’identità propria, capace di inviare email e possedere record senza passare da un utente umano. Sono quattro elementi.

La application in Azure richiede il ruolo Application Developer in Microsoft Entra: si crea da Microsoft Entra ID > App registrations > New registration, di norma con tipo di account Accounts in this organizational directory only, e si copia l’Application (client) ID. Quell’ID serve subito dopo per l’app user in Dataverse, che si crea con il ruolo System Administrator dal Power Platform admin center in Settings > Users + permissions > Application users > + New app user, indicando la business unit radice e assegnando il ruolo di sicurezza AISalesPerson. La shared mailbox si crea nell’Exchange admin center in Recipients > Mailboxes > Add a shared mailbox, avendo uno fra Global Administrator, Exchange Administrator o Exchange Recipient Administrator. Infine la server-side synchronization collega Dynamics 365 ed Exchange: si raggiunge anche da Advanced Settings > System > Email Configuration > Mailboxes, si passa alla vista All Mailboxes, si sostituisce l’indirizzo con quello della shared mailbox, si fa Approve Email e poi Test & Enable Mailbox. Un dettaglio che vale una domanda: nella sezione Synchronization Method l’opzione Appointment, Contacts and Tasks va impostata su None, perché all’agente serve solo la sincronizzazione della posta.

Attenzione alla granularità per il Sales Qualification Agent: la sua tabella dei requisiti ha una colonna Applicable for, e mentre app registration e app user valgono sia per Research-only sia per Research and engage, shared mailbox e server-side sync sono elencate solo per Research and engage. Un agente che deve soltanto fare ricerca non ha bisogno di una casella da cui scrivere.

Licenze, data policy e interfaccia

Le pagine di setup dei singoli agenti aggiungono requisiti che non sono tecnicamente “identità”. Servono permessi di amministratore in Dynamics 365 Sales, una Copilot Studio license, e la modern UI attivata per l’app Sales Hub. Le Data policies dell’organizzazione devono consentire i connettori elencati: Knowledge source with public websites and data, Microsoft Copilot Studio, Microsoft Dataverse, Knowledge source with SharePoint or OneDrive, Knowledge source with documents e Direct Line channels in Copilot Studio (le ultime due categorie di knowledge source solo se l’agente usa documenti interni). Vanno abilitate anche le in-app notifications per avvisare venditori e supervisori dei passaggi di consegna.

Il Sales Research Agent ha una sua specificità sull’accesso: il menu Sales Research Agent nel Sales Hub è visibile per impostazione predefinita solo ai ruoli System Administrator e System Customizer, e per gli altri utenti si assegna il ruolo Sales Research Agent Reader, oltre a una licenza Dynamics 365 Sales adeguata.

Capacity, billing e credits: un pool solo

Qui la confusione tipica è fra licenze utente e consumo dell’agente. Sono due cose distinte: la licenza abilita la persona, la capacity paga il lavoro dell’agente. La pagina Manage consumption-based billing — che porta l’avviso di preview e di documentazione prerelease — spiega che alcune funzionalità Copilot e agent di Dynamics 365 Sales fatturano a consumo usando i Microsoft Copilot Studio messages, e che “The number of messages per event depends on its complexity”. I modelli sono due: prepaid capacity, basata sulle Copilot Studio message pack subscription acquistate in anticipo, e pay-as-you-go, che addebita i messaggi effettivamente consumati nel mese e presuppone una subscription Azure attiva. Entrambi richiedono di collegare l’ambiente Dynamics 365 Sales a un ambiente Power Platform, e possono coesistere: la prepaid capacity viene consumata per prima. Il monitoraggio si fa nel Power Platform admin center sotto Licensing > Products > Copilot Studio, dove le schede Prepaid capacity e Pay-as-you-go credits, la tab Environments e la pagina Manage Agents (con limiti mensili per agente, notifiche e hard stop) raccontano il consumo. Quando la quota finisce, la conseguenza è netta: “When the quota is depleted, the AI capability is unavailable until more capacity is added”.

Il secondo punto che l’esame verifica riguarda le istanze. La pagina di setup del Sales Opportunity Agent ha una sezione Create multiple agent instances che ammette fino a 10 istanze attive per organizzazione e avverte che “All agent instances draw from the same capacity pool”: aggiungere istanze non aggiunge capacità, la divide. La pagina di setup del Sales Close Agent dice invece, nelle sue Considerations, “Only one instance of each agent type can be deployed in an environment”. Non enunciare mai la regola come generale: attribuiscila all’agente di cui parli. Vale la stessa cautela sullo stato di rilascio, visto che il Sales Close Agent è documentato come production-ready preview mentre la study guide avverte che l’esame verte soprattutto su funzionalità in general availability.