La prima domanda non è “come lo costruisco”

Quando ti accorgi che un lavoro si ripete — ogni lunedì lo stesso riassunto, ogni nuovo collega le stesse dieci risposte — la tentazione è costruire subito qualcosa. La sequenza corretta è l’opposta: prima si guarda se esiste già.

Il posto dove guardare è l’Agent Store, descritto dalla documentazione come l’hub centrale dentro Copilot in cui si scoprono e si installano gli agenti. Raccoglie in un unico elenco gli agenti di Microsoft, quelli di partner verificati e quelli pubblicati dalla tua organizzazione. Il gesto è breve: apri l’app Copilot, nel riquadro di navigazione trovi Agents, il chevron espande la lista degli agenti già presenti e All agents apre lo store completo. Selezioni un agente, ne leggi la scheda nel riquadro dei dettagli e, se ti convince, scegli Add.

Il motivo per preferire questa strada è dichiarato: gli agenti predefiniti sono già costruiti e verificati, e non richiedono alcun lavoro di sviluppo. Alcuni agenti realizzati da Microsoft compaiono già nel riquadro di navigazione — Analyst, Researcher, Visual Creator — mentre altri vanno aggiunti dallo store: Idea Coach, Writing Coach, Prompt Coach, Learning Coach, Career Coach. Se prima di inviare una proposta commerciale vuoi un parere su tono, grammatica e stile, Writing Coach esiste già: costruire un agente per quello sarebbe lavoro sprecato.

C’è un caso che confonde molti ed è quasi sempre nelle domande d’esame. Se apri la scheda di un agente e al posto di Add trovi Request approval, non è un errore e non è un difetto della tua licenza: è un agente che il tuo amministratore IT non ha ancora approvato. Il comando che vedi cambia di conseguenza, e la tua parte si esaurisce nell’inoltrare la richiesta. Allo stesso modo, se un agente atteso non compare affatto, la spiegazione plausibile è la licenza o una scelta dell’amministratore, non un tuo passaggio mancato.

Quando serve davvero un agente nuovo

Un agente nuovo si giustifica quando la richiesta è ricorrente e legata a un insieme preciso di contenuti tuoi. Il segnale tipico: ti accorgi che in ogni conversazione riscrivi le stesse istruzioni e riattacchi gli stessi documenti. Un agente conserva istruzioni e fonti di conoscenza al posto tuo, e chiunque lo apra parte dallo stesso punto.

La guida per l’utente propone quattro criteri per decidere che cosa delegare: quanto il compito è ripetibile, quale impatto ha un risultato sbagliato, quanto è facile accorgersi dell’errore, quanto conta la velocità. Un compito una tantum non merita un agente: riassumere il thread di stamattina in Outlook, prepararti alla riunione delle 15, costruire una presentazione da un brief in PowerPoint sono lavori che Copilot fa in chat, senza nulla da creare. Un manuale operativo che venti persone interrogano ogni settimana, invece, è il caso dell’agente.

Tieni presente il perimetro della condivisione: quando condividi un agente, chi lo riceve può usarlo ma non modificarlo. Se l’obiettivo è co-progettarlo con un collega, la condivisione del link non è la strada.

Creare un agente partendo da un template

Se la decisione è “nuovo”, la via più rapida per un caso d’uso comune è il template. Nel riquadro di sinistra scegli New agent. Da lì hai due strade: descrivere a parole che cosa deve fare l’agente e inviare, oppure — sotto Start with a template — scegliere un modello già impostato. I template applicano linee guida di progettazione e buone pratiche di settore proprio per farti partire in fretta, così il tempo lo spendi a rifinire il comportamento invece che a inventare la struttura.

Da lì il flusso è lineare: in linguaggio naturale aggiorni nome, descrizione e istruzioni dell’agente; sulla scheda Configure aggiungi un’icona, le fonti di conoscenza e le capacità. Le modifiche vengono salvate automaticamente, ma l’agente esiste solo quando selezioni Create in alto a destra; dopo la creazione, Go to agent ti porta a chattarci. Lo strumento si chiama Agent Builder ed è disponibile su microsoft365.com/chat, office.com/chat e su Teams desktop e web, non sulle versioni mobile; richiede la licenza Microsoft 365 Copilot, che include gli agenti costruiti così. Fra i limiti documentati, gli agenti creati in questo modo non si possono usare in Teams Chat.

Esiste anche una via parallela pensata per chi lavora sui file: in SharePoint puoi scegliere New > Agent dalla home del sito, oppure Create an agent sotto AI actions nella barra comandi di una raccolta documenti. Serve la licenza Copilot e il permesso di modifica sul sito.

Che cosa verifica l’esame

Su questo punto l’esame chiede una decisione, non una procedura: ti descrive uno scenario e vuole sapere se conviene installare dall’Agent Store o creare. La risposta di default è lo store, e la creazione va giustificata da istruzioni o conoscenza specifiche.

Tre confusioni da evitare. L’Agent Store è il luogo dove si trovano gli agenti, non dove si costruiscono: si costruisce da New agent. Un template non è un agente finito, è un punto di partenza da rifinire e da confermare con Create. E disinstallare un agente — … (More) > Uninstall — non cancella i prompt salvati, che restano nella Copilot Prompt Gallery. Infine, un agente amplia quello che riesci a fare, non sposta su di lui la responsabilità del risultato: la verifica dell’output resta tua.