Che cos’è una Copilot Page e come nasce
Una Copilot Page è una tela interattiva che trasforma una risposta di Copilot in contenuto modificabile e condivisibile. È il passaggio che manca quasi sempre nel lavoro quotidiano: hai chiesto a Microsoft 365 Copilot Chat di preparare la scaletta della riunione trimestrale, la risposta è buona, ma resta chiusa in una conversazione che solo tu vedi. La page serve esattamente a quello: portare quella risposta fuori dalla chat e metterla in un posto dove anche i colleghi possono scrivere.
Il gesto è breve. Scrivi il prompt nella casella di composizione, invii, e sotto la risposta di Copilot trovi il pulsante Edit in Pages, l’icona a forma di matita. Selezionandolo la pagina si apre affiancata alla chat: da un lato continui a chiedere, dall’altro il testo prende forma. Il titolo si cambia facendo clic sul titolo stesso. La documentazione suggerisce anche un dettaglio di prompting che funziona: chiedere esplicitamente a Copilot di creare una pagina (“Create a page…”) dà risultati migliori che sperare di ricordarsi del pulsante dopo.
Se una pagina esiste già, non devi crearne una seconda. Accanto al pulsante a forma di matita c’è una freccia a discesa con l’opzione Add to recent page: sotto Recent Pages scegli la pagina e la risposta viene aggiunta in fondo. È il modo con cui, riunione dopo riunione, una singola pagina “Progetto rinnovo fornitori” raccoglie tutti i pezzi invece di frammentarsi in dieci conversazioni.
Le pagine si appoggiano a Loop e vengono salvate come file .page in un contenitore SharePoint Embedded intestato a te. Un particolare che sorprende molti: con un account di lavoro o di istituto che dispone di spazio SharePoint o OneDrive, le Copilot Pages sono disponibili anche senza licenza Microsoft 365 Copilot. La licenza cambia altro (l’ampiezza del grounding sui dati di lavoro, l’accesso prioritario, gli agenti avanzati), non l’esistenza della tela.
Lavorare insieme sulla stessa pagina
Una volta aperta, la page si comporta come un documento vivo. Selezionando del testo compare una barra degli strumenti mobile con grassetto, corsivo, sottolineato, titoli ed elenchi. Nella stessa selezione trovi Ask Copilot: gli chiedi di accorciare un paragrafo, di cambiarne il tono, di rispondere a una domanda sul contenuto della pagina. E c’è il pulsante Comment, che serve quando non vuoi riscrivere il testo di qualcun altro ma lasciargli un’osservazione.
Quando la pagina è condivisa, le modifiche di tutti si sincronizzano in tempo reale. Per capire chi ha fatto cosa, la pagina mostra accanto al contenuto le immagini del profilo o le iniziali; se un paragrafo ha più autori compare la notazione +N, e passando il mouse leggi il nome del collaboratore e quale parte ha scritto. Selezionando l’immagine del profilo vedi anche data e ora della modifica. Il contenuto generato dall’intelligenza artificiale è marcato in modo distinto, con il nome e l’icona di Copilot e il nome della persona che ha lanciato il prompt: un dettaglio di trasparenza che rende visibile la differenza tra “l’ha scritto Marta” e “l’ha generato Copilot su richiesta di Marta”.
Su una page si possono anche far comparire artefatti che nascono dai dati: grafici, tabelle, diagrammi e blocchi di codice, generati da un file caricato in chat con l’icona di aggiunta e l’opzione Add content. Esiste inoltre la possibilità di creare e provare piccole app dentro la pagina, con un interruttore Preview per interagirci e un pulsante Create app per portarle in App Builder: utile saperlo, ma non è il cuore della collaborazione quotidiana.
Condividere, ritrovare, riusare
La condivisione parte dal pulsante Share in alto a destra, e le strade sono due. La prima è il collegamento alla pagina, da incollare in Teams, in Outlook o in un’altra app Microsoft 365: chi lo riceve apre quella pagina in Loop. La seconda è la copia della pagina come componente, da incollare in Microsoft Teams, Outlook, OneNote o altre app: lì il contenuto resta sincronizzato con la pagina di origine. È la differenza tra mandare un indirizzo e mandare una finestra sulla stanza.
Per ritrovare le pagine create, su microsoft365.com si apre Library dalla barra di sinistra: sotto la sezione Pages trovi l’elenco, e dal menu All sources puoi filtrare con Created by you.
Quando il lavoro è finito e serve un documento formale, dal pulsante Create in alto a destra scegli Document: Copilot prepara la bozza e con Open Word la apri in Word per il web. Attenzione a un’informazione che cambia le risposte sbagliate in un’affermazione prudente: la conversione di una Copilot Page in una presentazione PowerPoint, prima disponibile, al momento non lo è.
Chat, page e notebook: non confonderli
Qui si gioca gran parte di ciò che l’esame verifica su questo obiettivo. La chat è la conversazione: effimera, personale, il posto dove si esplora. La page è la tela collaborativa: si condivide, si co-modifica in tempo reale, mostra gli autori, diventa un Word. Il Copilot Notebook è invece lo spazio dove raccogli le fonti di un progetto (chat, file, pagine, note di riunione, collegamenti) perché Copilot ragioni su quell’insieme; anche un notebook si può condividere, ma il suo scopo è la raccolta del contesto, non la stesura a più mani. La domanda d’esame tipica descrive una scena — “il team deve rivedere insieme la sintesi prodotta da Copilot” — e la risposta giusta è la page, non il notebook.
Ultimo avvertimento, che vale doppio quando un contenuto smette di essere privato: le risposte possono non essere accurate, perché generate su modelli linguistici. Portare una risposta su una page la rende visibile a tutti, e l’over-reliance — accettarla senza controllo perché “sembra scritta bene” — diventa un errore collettivo. Rileggi cifre, nomi e impegni prima di premere Share.